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«Finanziamo i lavori per la messa in sicurezza del Liberi perchè crediamo in questo aeroporto, che sia il primo d'Abruzzo o il secondo di Roma». Parola di Tommaso Ginoble, assessore regionale ai Trasporti. Sarà pure vero, però l'incarico alla Deutsche bank per uno studio di fattibilità finanziario di un nuovo scalo, la regione, non l'ha revocato. Anzi, il termine scade il prossimo 31 marzo. «Se per quella data ci saranno le disponibilità economiche allora se ne inizierà a parlare» aggiunge Lamberto Quarta, ingranando la retromarcia quando afferma che nessuno ha mai parlato di un aeroporto sul mare ad Ortona. Proprio Quarta, il 13 ottobre del 2005 aveva invece dichiarato: «Il presidente Del Turco ha già dato incarico a progettisti di fama internazionale di studiare una diversa localizzazione».E dove? «La vecchia idea dell'aeroporto sul mare a Ortona non è troppo peregrina»,aveva aggiunto Quarta. Per il Liberi, la causa del trasferimento potrebbe essere proprio la crescita. «Troppo rumore, troppo inquinamento e poca sicurezza - prosegue Quarta - chi amministra deve pensare alla programmazione del futuro e le idee sull'aeroporto vanno in questa direzione». Del resto è stato lo stesso segretario alla presidenza a sottolineare come «basta una manovra con pochi metri d'errore e l'aereo si ritrova dentro il centro commerciale»: lo dovrebbe fare presente alla precedente amministrazione di centrosinistra che ne autorizzò l'insediamento. «Mi auguro che l'Abruzzo abbia un grande aeroporto - aggiunge Quarta -, è un obiettivo di questa amministrazione ed è una scelta strategica perchè oggi, da noi, non c'è un aeroporto dove sviluppare il traffico». E sulla vicenda aeroporto interviene anche l'assessore comunale al turismo Moreno Di Pietrantonio che chiede di porre fine alle ambiguità sul futuro dello scalo. «Sul Liberi la Regione sembra aver imboccato la strada giusta -dice Di Pietrantonio - comprendendo che è una risorsa fondamentale. Mi lascia perplesso che si continui ad ipotizzare la realizzazione di un inimmaginabile aeroporto a largo di Ortona: una scelta sbagliata che, come unico effetto, avrebbe quello di bloccare lo sviluppo del Liberi, portando avanti un progetto improbabile e costosissimo». |