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PESCARA. E' bufera sull'appalto per le pulizie della stazione. Ieri i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione, perché la società uscente, la coop Mazzini, avrebbe annunciato sei licenziamenti. In un comunicato, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Salpas-Orsa chiedono alla cooperativa di revocare i licenziamenti in programma e di convocare subito un tavolo per esaminare i problemi riscontrati nell'appalto. Le quattro organizzazioni, inoltre, invitano Trenitalia, cioè la società committente, a verificare se sia stata rispettata la parte del capitolato, riguardante i livelli occupazionali, con il passaggio di consegne tra l'impresa uscente, la Mazzini e quella subentrata successivamente, la Ceias di Bari. «Chiediamo alla Ceias» dicono ancora i sindacati «di assorbire nel proprio organico il personale attualmente licenziato dalla coop Mazzini, nel rispetto dell'accordo nazionale per la gestione dei passaggi dei lavoratori e per il mantenimento dei livelli occupazionali». Le organizzazioni dei lavoratori fanno presente che la ditta Ceias, aggiudicatrice dell'appalto, «ha successivamente subappaltato al consorzio Cncp i lavori». |