Data: 04/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Una ferrovia dal porto alla Pilkington. Ma vanno trovati i soldi per realizzare la linea di 3 chilometri. Via libera del governo al piano. Ora il vertice Coasiv-Sangritana

SAN SALVO. Via libera del governo al prolungamento della rete ferroviaria dall'area industriale di San Salvo al porto di Punta Penna. Il progetto, inserito nel nuovo piano regolatore portuale, è stato portato all'attenzione del senatore Giovanni Legnini (Ds) dai componenti del consiglio d'amministrazione del Consorzio industriale, Fabio Giangiacomo (Ds), Manuele Marcovecchio (Fi) e Nicola Del Prete (Margherita). Ma resta da trovare il finanziamento, l'ostacolo più grande.
Lunedì 12 il presidente del Consorzio industriale del Vastese, Fabio Giangiacomo, e i dirigenti e i tecnici della Sangritana si incontreranno per meglio definire il percorso e trovare forme di finanziamento. Soddisfatta la Pilkington che qualche giorno prima del devastante incendio che ha distrutto il reparto vetri "Accoppiato" aveva discusso del progetto con i dirigenti del Coasiv. «Pilkington ha già una propria rete ferrata. Raggiungere lo scalo merci di San Salvo per il colosso vetrario è già possibile. Allungare i binari di circa tre chilometri permetterà alla Pilkington di caricare e scaricare direttamente dalle navi che attraccano a Punta Penna, riducendo notevolmente le spese per il trasporto delle materie prime o per la spedizione degli ordinativi su gomma», afferma Giangiacomo. L'attuale raccordo ferroviario del Coasiv nella zona industriale di Piana Sant'Angelo collega le industrie alla rete ferroviaria nazionale. Oltre che da Pilkington, la rete viene utilizzata da Flovetro e Bergia. Il raccordo è dotato di due parchi ferroviari per le operazioni di carico e scarico delle merci. Uno è a servizio di Pilkington, l'altro, più vicino alla Denso, serve tutta la fascia interna di Piana Sant'Angelo. Da località San Tommaso a Punta Penna però le merci devono essere trasportate su gomma.
Particolare questo che qualche anno fa ha convinto la Pilkington a utilizzare il porto di Manfredonia per caricare sabbia. Ora Punta Penna ripresenta la propria candidatura. «Avere buone infrastrutture significa portare a Punta Penna aziende e grandi società, dando una spinta propulsiva al bacino. Servono però finanziamenti. L'incontro del 12 con i responsabili della Sangritana è un passo importante», sottolinea Giangiacomo. E' d'accordo il presidente regionale di Confindustria, Riccardo Marrollo: «Ridurre i costi del trasporto è importante. Una rete ferrata a servizio delle industrie sarebbe un grande passo in avanti per Punta Penna». La realizzazione della rete ferroviaria in porto non è l'unica novità per lo scalo marittimo istoniense. Il nuovo Prg prevede la ristrutturazione del mercato ittico e una nuova e più adeguata utilizzazione del palazzetto.

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