Data: 04/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Quattro riserve naturali al posto della ferrovia. Accordo maggioranza-minoranza sul recupero della Costa dei trabocchi

Ai Comuni fondi e diritto di prelazione sulle aree dismesse

PESCARA. Diritto di prelazione per i Comuni sull'ex tracciato ferroviario, quattro nuove riserve, un piano integrato di collegamento con la costa settentrionale dell'Abruzzo per creare un corridoio verde a due passi dal mare. Maggioranza e opposizione trovano un accordo per salvare parte del litorale abruzzese da un forte rischio di cementificazione.
Le proposte sul futuro della Costa dei trabocchi elaborate dai due schieramenti sono infatti stati ricomposti in un testo bipartisan già passato all'unanimità in seconda commissione all'Emiciclo, e che nei prossimi mesi potrebbe diventare legge della Regione. Una dimensione inedita per la litigiosa politica abruzzese, ma che «dimostra quanto in Abruzzo sia stata sviluppata una sensibilità maggiore per la difesa dell'ambiente» ha spiegato il capogruppo dei Verdi Walter Caporale, uno degli autori dell'operazione-salvezza della costa teatina: con lui, hanno lavorato gomito a gomito il consigliere di Rifondazione Angelo Orlando, la capogruppo dell'Unione Maria Rosaria La Morgia, l'ex presidente del Consiglio regionale Giuseppe Tagliente (Forza Italia).
Con loro anche l'assessore ds all'ambiente Franco Caramanico, che già due giorni fa aveva annunciato il via libera del comitato tecnico regionale all'istituzione di tre riserve sul territorio regionale, fra cui anche la Grotta delle farfalle, che ricade proprio sulla costa chietina.
Questo è infatti il capitolo al quale gli autori della proposta danno più importanza.
Lungo il litorale destinato a diventare sede del Parco nazionale della Costa dei Trabocchi, nasceranno intanto quattro riserve: si tratta dei Ripari di Giobbe e di Punta dell'Acquabella, entrambi nel territorio comunale di Ortona, che si affiancheranno alla Marina di Vasto (già indicato come sito di interesse comunitario) e la stessa Grotta delle farfalle, a cavallo fra i Comuni di Rocca San Giovanni e San Vito Chietino. «Così facendo creiamo un presupposto importante nella definizione del Parco, che potrà portare benessere e sviluppo sostenibile per il territorio» ha spiegato La Morgia. Ma c'è anche la volontà di preservare un tratto di litorale liberato dal passaggio della ferrovia, arretrata di alcune decine di metri, e che si temeva potesse diventare il luogo di nuove speculazioni edilizie. «Quando questa proposta diventerà legge, daremo la possibilità ai Comuni non solo di esercitare il diritto di prelazione per l'acquisto dei terreni, ma anche i mezzi economici perché non restino spazi vuoti, diventando invece luoghi di sviluppo sostenibile» ha sottolineato Orlando. «Una collaborazione importante» ha insistito Tagliente, anche perché il progetto «consente di valorizzare una fascia turisticamente appetibile come quella da Ortona a Vasto», aprendo anche la possibilità ad un corridoio verde lungo l'intero litorale abruzzese.

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