Data: 06/02/2007
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Previdenza integrativa. Tfr, il 25% dei lavoratori ha già aderito ai fondi

Un lavoratore su quattro ha già scelto di destinare il proprio Tfr a uno dei tre tipi di fondi pensione, il 53 per cento ha scelto di mantenerlo in azienda. E per decidere in tanti si rivolgono al sindacato, soprattutto le donne, i dipendenti delle imprese medie e grandi, i lavoratori con bassa qualificazione scolastica. A dirlo è un sondaggio della Ipr Marketing realizzato per 'Il Sole 24 Ore', effettuato su un campione di mille dipendenti del settore privato. I dati odierni (25 per cento di adesioni, quindi) non sono ancora abbastanza vicini agli obiettivi del governo, che ha stimato nel 40 per cento la quota di lavoratori che sceglierà i fondi, sebbene sia ancora consistente la quota di indecisi (22 per cento).

L'indagine ha testato anche il livello di informazione sul tema: un intervistato su due ha una conoscenza ?molto' o ?abbastanza' elevata della riforma del Tfr. I maggiori canali di informazione sono stati finora il sindacato, i giornali e la tv. Con alcune differenze: per le donne la fonte principale è stata il sindacato, per i giovani la televisione, mentre ai giornali si rivolgono i più anziani e i lavoratori con titoli di studio più alti. Il sindacato è anche il canale privilegiato sia dei lavoratori con un titolo di studio inferiore (licenza elementare e media), sia dei dipendenti di aziende con più di 50 addetti. Tra i meno informati, si segnalano i lavoratori del Mezzogiorno e delle isole, i dipendenti di aziende con meno di 50 addetti e chi lavora nei settori dell'agricoltura e del commercio.

Ma chi è il lavoratore che ha già deciso di aderire ai fondi? È prevalentemente di sesso maschile, ha un'età compresa tra i 35 e i 54 anni, vive e lavora nel centro Italia. Da sottolineare è il fattore età: solo il 20 per cento dei più giovani (18-34 anni) oggi è certo di aderire, contro il 28 dei più adulti. Le intenzioni all'adesione diminuiscono con il crescere degli anni, scendendo al 21 per cento tra gli ultra 54enni. Riguardo il titolo di studio, la percentuale maggiore di adesione (30) riguarda coloro i quali hanno un diploma o una laurea, rispetto a quelli che hanno la licenza elementare e media (18 per cento). Anche la dimensione aziendale è un elemento che influisce nella decisione: i dipendenti di grandi imprese sono quasi il doppio rispetto a quelli che lavorano in aziende al di sotto dei 50 addetti. Riguardo i settori di appartenenza, infine, i lavoratori dell'agricoltura sono i più tiepidi ad aderire, mentre i più entusiasti sono quelli del terziario avanzato.

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