Data: 06/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Francavilla. Accesso in città solo con la viacard. Iniziato lo studio preliminare della società norvegese Q-Free

FRANCAVILLA. È cominciata l'indagine della società norvegese Q-Free per definire il nuovo piano della mobilità slow. Una analisi dei flussi, delle infrastrutture e dei servizi per mettere a punto un progetto che preveda l'accesso alla città attraverso varchi elettronici solo alle auto dotate di una speciale smart card. «Noi puntiamo a partire con una prima sperimentazione entro sei mesi» ha annunciato il sindaco Roberto Angelucci, «per poi andare a regime entro 12 mesi». Dopo l'esordio a Torino, con il sistema Si.Pass, creato in occasione dei Giochi olimpici invernali per il pagamento elettronico integrato dei servizi di mobilità, la Q-Free è sta ora proponendo agli enti locali italiani un innovativo sistema per ridurre congestione e inquinamento.
«Gli addetti della Q-Free sono stati in municipio per acquisire la documentazione necessaria per avviare lo studio» ha precisato l'assessore Rocco Moroni. «I tecnici hanno poi fatto un giro in città, percorrendo le principali strade di Francavilla dove abitualmente si riversa il traffico maggiore: via Adriatica, viale Tosti, viale Colombo, viale Kennedy e viale Alcione. Poi hanno effettuato un sopralluogo agli svincoli della variante Anas. Il nostro obiettivo è un piano che limiti il transito dei veicoli di passaggio a Francavilla».
I contenuti dell'iniziativa sono chiari: l'installazione di un sistema di cancelli elettronici che permetta l'ingresso in città solo agli automobilisti in possesso di una carta magnetica tipo viacard, che eviti ai possessori di doversi fermare per effettuare il riconoscimento (il nome Q-Free significa «liberi dalle code»): «La carta» ha chiarito il sindaco Roberto Angelucci, «potrà essere richiesta via e-mail, o via telefono a un numero verde, oppure ritirata dai turisti in alberghi o case private. Oltre a consentire, gratuitamente, l'accesso a Francavilla, la smart card potrà essere implementata di altri servizi e potrà servire, per esempio, per pagare musei o parcheggi».
Difficile oggi fare una previsione sui costi: «Adesso aspettiamo la proposta della Q-Free» ha sottolineato Angelucci, «ma poiché si tratta di un'iniziativa pilota e visto che la società norvegese è sponsor di Francavilla Città slow per il 2007, è possibile che le spese siano limitate». Ma l'investimento dipenderà anche dal sistema che l'amministrazione vorrà realizzare sul proprio territorio: «Potremmo decidere di controllare coi i varchi tutte le strade di accesso, o solo quelle principali, dipende. Di certo avremo il vantaggio di una città più ordinata, dove ognuno saprà di dover rispettare certe regole: il silenzio, la bassa velocità». E, di certo, camion e Tir, come già avviene oggi, continueranno a pagare l'eventuale transito sul territorio di Francavilla.
Ma la giunta comunale, prima di decidere, ascolterà i cittadini: «Ci vorrà del tempo prima di poter visionare una proposta», ha concluso Moroni. «Quando sarà pronto, lo studio sarà sottoposto al parere dell'amministrazione comunale e discusso con le associazioni di categoria e la cittadinanza».

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