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PESCARA. Ultime ore di batticuore per le seconde file degli eletti, quelli destinati alla cerimonia delle opzioni (cioè della scelta del collegio da parte di chi è stato eletto in più circoscrizioni) che questa mattina a Roma sarà uno dei primi adempimenti delle Camere. Forza Italia ufficializzerà solo oggi, dice il coordinatore regionale Andrea Pastore, lasciando nell'incertezza Paola Pelino. Berlusconi ha infatti già optato per Napoli, manca la scelta di Elio Vito, eletto sia in Campania che in Abruzzo. Anche i Democratici di sinistra ufficializzeranno questa mattina per quale seggio opterà il capogruppo uscente al Senato Gavino Angius, che ha guidato la lista in Abruzzo e in Umbria. In ballo c'è l'elezione di Giovanni Lolli, deputato uscente dell'Aquila e primo dei non eletti, per il quale - in caso di conferma di Angius in Abruzzo (l'opzione più probabile) - i Ds hanno già chiesto un ruolo di governo. Certezza invece sugli altri nomi: Giovanni Legnini al Senato e Nicola Crisci, Massimo Cialente e Pina Fasciani (grazie alla rinuncia all'elezione abruzzese di Prodi e Fassino) a Montecitorio. Per la Margherita al Senato c'è il capolista Franco Marini e per la Camera l'ex magistrato Lanfranco Tenaglia e - anche in questo caso grazie al gioco delle opzioni dei due capilista Prodi e Fassino - l'aquilano Antonio Verini, che dimettendosi dal Consiglio regionale consentirà il ritorno nell'emiciclo dell'ex sindaco di Sulmona Bruno Di Masci. Per l'Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha optato ieri per il collegio Veneto 2, lasciando il seggio abruzzese a Carlo Costantini che da ieri era già a Roma nella sede nazionale del partito per le prime riunioni in vista della costituzione dei gruppi parlamentari. Nessun problema per l'Udc Rodolfo De Laurentiis, che deve aspettare le opzioni di Casini e Cesa. Era già a Roma il segretario regionale di Rifondazione Maurizio Acerbo dopo l'opzione di Bertinotti, al Senato è entrato anche l'ex magistrato Giuseppe Di Lello, il cui seggio è stato liberato da Lidia Menapace che ha scelto il Friuli. In An il presidente nazionale Gianfranco Fini ha lasciato il seggio a Carla Castellani. Teodoro Buontempo ha scelto l'Abruzzo lasciando il seggio di Lazio 1. Ma il coordinatore abruzzese di An non abbandonerà la regione che lo ha eletto per tre volte deputato. Da mercoledì è candidato alla presidenza del XIII municipio di Roma, (Ostia, Acilia) che corrisponde al suo vecchio collegio maggioritario. «Qui ho sempre vinto ogni elezione», dice Buontempo, «e sento un dovere profondo verso chi mi ha votato di non abbandonarli». Intanto Buontempo oggi si prepara ad assumere il compito di segretario di presidenza "anziano" a Montecitorio, nell'ufficio di presidenza provvisorio, incarico che aveva ricoperto anche nella passata legislatura. |