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L'AQUILA. Mentre non c'è l'accordo sui tagli, scattano gli aumenti delle indennità di consiglieri regionali ed assessori per effetto di una legge nazionale del 1965. La busta paga del mese di gennaio appena liquidata è stata più pesante di oltre 300 euro, essendo aggiornata all'incremento assegnato dalla Camera dei deputati ai parlamentari. Così anche gli assegni vitalizi, cioè le pensioni cumulabili degli ex consiglieri regionali, sono più ricche. Mentre ogni consigliere, di centrosinistra e di centrodestra, ha preso e prende ancora posizione sulla «assoluta» necessità di «neutralizzare» gli aumenti con una legge regionale che preveda tagli degli stipendi, gli uffici del Consiglio regionale non hanno potuto fare altro che ritoccare in alto le buste paga. Nel mese di gennaio l'indennità base - senza i rimborsi forfettari e le maggiorazioni per la carica - è passata da 7.274,08 lordi al mese a 7.607,37 euro mensili, sempre lordi. «Non potevamo fare altro che dare attuazione alla legge nazionale che collega i compensi di parlamentari e quindi dei consiglieri regionali al trattamento degli alti magistrati ed adeguare le indennità», hanno fatto sapere dagli uffici della Regione «in assenza di una normativa regionale, l'aumento è dovuto». A proposito delle iniziative regionali, dopo gli annunci e le polemiche tra i due poli, ma soprattutto nel centrosinistra, disegni di legge di riduzione per un importo pari a quello dell'aumento sono state presentate nella commissione bilancio dal capogruppo dell'Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli, e dal gruppo regionale di Alleanza nazionale. Deve ancora essere formalizzato il Ddl dei Ds che prevede il taglio del 10 per cento delle indennità, una proposta che si basa sul recepimento della disposizione prevista nella finanziaria nazionale 2007. Il segretario regionale dei Ds e consigliere regionale, Stefania Misticoni, prima di presentare la proposta vuole cercare una intesa nell'Unione. La parola per la riduzione spetta comunque al Consiglio regionale dopo che la giunta regionale ha stabilito che la competenza è dell'assemblea. In questo senso lancia una nuova polemica il capogruppo dell'Udeur, Angelo Di Paolo, che già nei giorni scorsi, era stato polemico con alcuni esponenti della sua maggioranza. «Alle parole facciamo seguire i fatti visto che di chiacchiere ne sono state fatte tante», dice Di Paolo, «se c'è sensibilità sul tema, è arrivato il momento che i consiglieri diano seguito alle buone intenzioni. Quindi, diamo dimostrazione di serietà e concretezza, altrimenti la gente avrà ragione a pensare che la politica è fatta di posizioni di facciata. Io, come ho detto nei giorni scorsi, sono pronto». Si calcola che l'aumento annuo vada da 4mila a 5mila euro per ogni consigliere. Per il 2007 la maggiorazione di spesa stimata è di circa 450mila euro, altrettanti per il 2006, visto che l'aumento automatico parte dal primo gennaio 2006. La somma deve essere ancora essere individuata visto che non era in bilancio. Il nuovo compenso dei consiglieri è calcolata sul 65 per cento dell'indennità dei parlamentari che è di 11.703,64 euro lordi al mese. |