Data: 07/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Bus contro bici, a processo l'autista. Il giudice rinvia a giudizio per omicidio colposo il conducente del pullman Arpa. Prima udienza a giugno

Nello scontro, a giugno sulla statale 80, morì una donna di 53 anni

TERAMO. E' stato rinviato a giudizio per omicidio colposo. Michele Daltiglia, 37enne di Castellalto, era alla guida dell'autobus dell'Arpa che la sera del 30 giugno del 2006 urtò e provocò la morte di Teresa Caterini, una donna di 53 anni di Bellante, che viaggiava in sella alla sua bicicletta. L'incidente avvenne sulla statale 80 in contrada Villa Ardente, tra Bellante stazione e Selva Piana.
Ieri mattina, al termine dell'udienza preliminare, il gup Giovanni Cirillo ha disposto il rinvio a giudizio dell'uomo difeso dall'avvocato Renato Ricci di Pescara. La famiglia della vittima, costituitasi parte civile, è rappresentata dall'avvocato Vincenzo Salvi dell'Aquila. Il processo è stato fissato per il 4 giugno. La sera del 30 giugno, intorno alle 19.30, la vittima stava pedalando in sella alla sua bicicletta in direzione Giulianova e in quel momento la statale 80 era, come al solito, molto trafficata.
Secondo la ricostruzione fatta allora dalla polizia stradale la donna stava pedalando al bordo della carreggiata quando sopraggiunse l'autobus che procedeva nella stessa direzione. Il pesante mezzo urtò la donna e per lei non ci fu nulla da fare. L'urto stesso dell'autobus e poi la rovinosa caduta a terra non le lasciarono scampo. La donna, sposata e madre, morì sul colpo a causa dei numerosi traumi riportati in varie parti del colpo. L'allarme venne lanciato immediatamente e in poco tempo sul posto arrivarono le ambulanze del 118 e le pattuglie della polizia stradale, ma ormai per la donna non c'era più nulla da fare. E ieri mattina il giudice per le udienze preliminari Giovanni Cirillo ha deciso di rinviare a giudizio per omicidio colposo il conducente dell'autobus. La statale 80, all'epoca dell'incidente non erano ancora stati aperti il secondo e il terzo lotto della Teramo-mare, si conferma una strada estramente pericolosa, in particolare in quel tratto, dove sono avvenuti molti incidenti.

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