Data: 08/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Sanità, nuove tasse regionali per i debiti. Padoa Schioppa chiede all'Abruzzo di alzare le imposte per ridurre il deficit

PESCARA. Il governo nazionale chiederà agli abruzzesi un nuovo aumento delle tasse. In ballo ci sono i tre miliardi di euro che il ministro Tommaso Padoa Schioppa è disposto a sborsare per ripianare i debiti, fino a tutto il 2005, delle Regioni con i conti della sanità in rosso.
In cambio il Governo chiederà alle Regioni di assicurare risorse «superiori di almeno il 20%» a quelle che già incassano con le addizionali Irpef e Irap. In sostanza si annuncia una nuova stangata. In quali forme sarà da stabilire: ulteriore aumento delle addizionali o introduzione di nuovi ticket sanitari. L'Abruzzo è in prima fila, grazie al miliardo di euro di debito accumulato dal 2001.
La posizione del Governo è stata anticipata ieri da Italia Oggi. Secondo il quotidiano economico il ministero dell'Economia sta lavorando a una bozza di decreto che potrebbe essere discusso già nel prossimo preconsiglio dei ministri. La bozza (che ricalca per molti versi alcune disposizioni della Finanziaria 2007), prevede per il ripiano dei debiti della sanità uno stanziamento di tre miliardi che andranno divisi tra tutte le Regioni interessate. I criteri di ripartizione saranno tre: il debito accumulato fino al 31 dicembre 2005, la capacità fiscale della Regione, la partecipazione della Regione al fabbisogno sanitario.
Per l'Abruzzo il diritto ad ottenere i fondi dipenderà dalla bontà del piano di rientro che il presidente Ottaviano Del Turco e l'assessore Bernardo Mazzocca dovranno presentare a Padoa Schioppa e al ministro della Salute Livia Turco entro il 28 febbraio (si tratta della riorganizzazione della rete ospedaliera varata dalla Giunta e ora in discussione in Commissione sanità del Consiglio regionale).
La Regione dovrebbe passare indenne l'esame, perché le linee guida del riordino erano state già approvate dal Governo. E comunque, se il decreto di Padoa Schioppa dovesse avere il via libera, sarà quasi inevitabile per l'assessore alle Finanze Giovanni D'Amico firmare l'ulteriore aumento di Irap e Irpef «oltre i livelli massimi previsti dalla legislazione vigente» come già è scritto nella legge regionale 44 approvata con una qualche difficoltà a dicembre. La legge prevede, entro il 30 aprile una verifica dei conti della sanità abruzzese per decidere se ritoccare o meno le tasse verso l'alto. E così sarà ogni anno fino al 2010, quando la Regione dovrà arrivare al pareggio dei conti. In quest'ottica è importante per la Regione strappare le migliori condizioni sul debito trasformato in titoli. Il 21 febbraio Del Turco volerà a Londra per ricontrattare con gli investitori della City le condizioni delle ultime cartolarizzazioni. Operazioni analoghe hanno permesso nei mesi scorsi di rimodulare con maggiore vantaggio per le casse della regione emissioni per circa 570 milioni di euro.
Comunque vadano le cose, questo decreto non faciliterà la mobilitazione di chi si sta opponendo ai ticket sui farmaci. Oggi i sindacati dei pensionati Cgil, Cisl, Uil presentano la manifestazione di sabato alla quale parteciperà anche Silvano Miniati, segretario nazionale della Uil pensionati.

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