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Con il nuovo terminal si prevedono problemi di circolazione GIULIANOVA. Si trasferirà entro la prossima primavera da piazza Roma a via Gramsci il terminal degli autobus extraurbani. Sono infatti iniziati i lavori di sistemazione dell'area, antistante la scuola media Pagliaccetti, nella quale verrà trasferito il capolinea di tutti i bus dell'Arpa, esclusi quelli con destinazione Mosciano, L'Aquila e Roma che continueranno a partire dalla stazione. Una volta conclusi i lavori del nuovo capolinea di via Gramsci, per i quali è prevista la realizzazione di otto piazzole di sosta, dei relativi salvagente pedonali e delle necessarie infrastrutture, i lavori si sposteranno al Lido e modificheranno l'attuale assetto urbanistico e viario di piazza Roma. Nell'area antistante la stazione ferroviaria verrà realizzata una piattaforma pedonale, lungo il cui bordo esterno, di forma semicircolare, troveranno posto quattro stalli destinati alla sosta degli autobus. L'ingresso nella piazza sarà vietato a qualunque altro tipo di veicolo, ad esclusione di una corsia riservata alla polizia ferroviaria. La sosta dei mezzi privati sarà quindi possibile esclusivamente nel parcheggio ad ovest della statale Adriatica oltre nel parcheggio a pagamento davnti al binario 1. La nuova sistemazione modificherà fra l'altro le modalità di consegna dei quotidiani che attualmente vengono depositati sotto il porticato di piazza Roma, dove da sempre i rivenditori giuliesi provvedono al loro ritiro. La nuova destinazione degli autobus pone un problema di viabilità relativo al transito su via Bindi, in quanto pullman, autobus e veicoli simili diretti verso la parte alta della città non possono transitarvi. Nell'affrontare il tornante in prossimità dell'incrocio con via Veneto, la conformazione della strada obbliga infatti tali mezzi ad invadere la corsia opposta, con rischi ed intralci alla circolazione tali da spingere la motorizzazione a vietarne il transito in quel tratto. Stando così le cose, gli automezzi dell'Arpa, che attualmente percorrono via Veneto, dovrebbero anche in futuro seguire il medesimo tragitto, escludendo però dal servizio tutta la zona compresa fra piazza Belvedere e l'ospedale civile. Per ovviare a tale situazione, anche in considerazione del fatto che il transito nella direzione di marcia opposta non comporta il medesimo problema, potrebbe essere avanzata la proposta di dotare di un semaforo l'incrocio fra via Bindi e via Veneto. In tal modo l'invasione della corsia opposta da parte dei mezzi pubblici potrebbe non costituire più un problema. |