Data: 09/02/2007
Testata giornalistica: Ansa
Ferrovie: Di Pietro, buco 5 mld ma nessuno stop cantieri

(ANSA) - ROMA - Per opere delle Ferrovie ''gia' approvate dal Cipe, o in corso d' opera'', mancano cinque miliardi. Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, lo ha detto dopo una riunione a Palazzo Chigi, alla quale hanno partecipato anche i vertici del gruppo Ferrovie. Non ci sara' nessuno stop ai cantieri: il ministro ha spiegato che si lavorera' ''ad un piano finanziario'' per realizzare tutte le opere. Parte oggi un confronto, anche con il ministero dell' Economia, per definire ''una linea straordinaria di finanziamento''. Venerdi' prossimo, in una nuova riunione, potrebbe essere presentata una soluzione. Il ministro ha spiegato che per l' anno in corso potrebbe servire una cifra intorno ai 500 milioni, ma, ha aggiunto, ''e' importante che ci sia un impegno a garantire finanziamenti progressivi per i prossimi anni''. Alla riunione di oggi a Palazzo Chigi, con il presidente e l'amministratore delegato di Ferrovie, Innocenzo Cipolletta e Mauro Moretti, ed i ministri direttamente competenti sul settore, Alessandro Bianchi per i Trasporti e Antonio Di Pietro per le Infrastrutture, hanno partecipato anche il presidente del Consiglio Romano Prodi, il ministro ed il sottosegretario all'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa e Massimo Tononi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio per il coordinamento della politica economica, Fabio Gobbo, il ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani. Insieme hanno deciso di avviare ''una serie di riunioni tecniche, di approfondimenti'' da oggi a venerdi' della prossima settimana, quando ci sara' un nuovo incontro per varare una soluzione. Si lavora, ha spiegato Di Pietro, ad ''un piano finanziario'' per individuare ''canali e risorse per i finanziamenti'', ma anche per individuare ''anno per anno'' l'ammontare delle risorse necessarie. Per Ferrovie, ha sottolineato Di Pietro, ''e' accaduto come per Anas'', per le opere previste dalla Legge obiettivo: ''i soldi erano solo sulla carta, si tratta di risorse che dicevano che c'erano ed invece non ci sono''. Ma in questo caso ''non sono stati gia' spesi'', quindi non ci sono problemi di bilancio. ''Nessuna opera sara' fermata'', ha sottolineato Di Pietro, indicando che ritiene ''condivisibile l'impegno del precedente governo per la realizzazione di opere importanti''. Ma rispetto a quanto previsto dalla Legge Obiettivo ''mancavano complessivamente 15 miliardi'', di cui 10 gia' stanziati dal nuovo governo con la Finanziaria 2007 (7 mld) e la manovra correttiva delle Finanziaria 2006 (3 mld). La riunione e' stata anche una occasione, per i vertici di ferrovie, per presentare al governo il nuovo piano di sviluppo del gruppo.

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