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Febo: «Siamo in attesa dei fondi regionali per acquistare altri mezzi» Chieti. La Filovia sta per tornare a collegare la città alta con lo Scalo. Dopo quattordici anni di disattivazione, i filobus faranno la loro ricomparsa «prima dell'estate», assicura l'assessore ai lavori pubblici e trasporti Luigi Febo. Se non in toto, almeno parzialmente. A Palazzo d'Achille si fanno queste previsioni,alla luce dei seguenti fatti. Ai cinque filobus già disponibili da tempo (dopo la loro ristrutturazione), si stanno per aggiungere gli ultimi due rimessi a nuovo dalla ditta che prese l'appalto dei lavori. C'è da acquisire le autorizzazioni della motorizzazione per l'instradamento dei mezzi onde verificarne la funzionalità lungo il percorso dell'intera rete (fu bloccata,disattivata nel 1993 dalla Regione, allora ed oggi proprietaria, perchè a rischio). «Siamo convinti che nell'arco di qualche mese i filobus saranno rimessi in esercizio, si tratta solo di soddisfare alcuni adempimenti», afferma l'assessore Febo. Ma saranno sufficienti sette mezzi per soddisfare le esigenze? Si procederà solo su una tratta? «Certamente non basteranno per coprire l'intero servizio dal capolinea di S.Anna all'ospedale clinicizzato di Colle dell'Ara con la cadenza di corse ogni venti minuti - replica Febo - ma noi pensiamo che i mezzi elettrici potranno essere integrati e affiancati da tre dei pullman impiegati oggi, per sostenere l'intera rete filoviaria e con gli attuali passaggi orari». L'amministratore comunale conta di poter ricevere presto dalla Regione il contributo di 2 milioni e 400 mila euro messi in finanziaria e concessi all' Amministrazione Ricci per l'acquisto di altri due-tre filobus di ultima generazione. Anche perchè la Concessionaria del trasporto pubblico urbano ritiene, sulla base delle oggettive necessità del servizio, che per assicurare il servizio nella sua totalità e migliore funzionalità per gli utenti, secondo i tempi ed orari di percorrenza, occorrano dai dodici ai quattordici mezzi a disposizione, secondo gli orari di percorrenza compresi quelli di riserva in caso di improvvise rotture e incidenti di sorta. Resta, invece, ancora in alto mare il prolungamento della rete filoviaria da via dei Vestini a Pietragrossa (per realizzare l'antico progetto di anello intorno alla città) e da piazzale Marconi allo stadio Santa Filomena. |