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Attesi 60 pullman da tutte le province abruzzesi PESCARA. «Risanamento e riforme, no a tagli, tasse e ticket». Sarà questo lo striscione che alle 10 di oggi a Pescara aprirà il corteo dei pensionati arrivati da tutta la regione per la manifestazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil contro i ticket sulle medicine in vigore dal 1º gennaio. Si prevedono una sessantina di pullman e, pioggia permettendo, dai cinque ai settemila manifestanti. Il corteo partirà dal piazzale della stazione, sfilerà lungo corso Vittorio Emanuele per concludersi in piazza Alessandrini sotto la sede dell'assessorato alla Sanità dove da quasi due settimane stazione un picchetto di pensionati. «I ticket vanno tolti e vanno trovate misure alternative, come ha già fatto la Regione Lazio», dice Mimì D'Aurora, segretario regionale della Spi-Cgil, «Anche la finanziaria 2007 nell'ultima stesura dà una chiara indicazione per la ricerca di linee alternative entro il 28 febbraio. Invece l'Abruzzo ha voluto fare un provvedimento a dir poco tempestivo, il primo in Italia, che ha impedito anche di fare lobbyng con le altre regioni e contrattare con il governo strade più efficaci». I sindacati chiedono che per ripianare il buco della farmaceutica la Regione utilizzi il fondo globale «costituito dagli incrementi dell'Irpef e dell'Irap», spiega D'Aurora, «che invece vanno utilizzati per finanziare altre attività. Sarebbe un segnale di saggezza». La posizione dei sindacati è stata rinbadita dal segretario confederale della Uil Guglielmo Loy («Un ennesimo balzello che si aggiunge ad un'insostenibile pressione fiscale locale che sta colpendo, in Abruzzo, soprattutto i redditi di lavoratori e pensionati») e incassa la solidarietà dell'Ugl di Geremia Mancini che contro i ticket aveva già manifestato il 19 gennaio sotto la Regione. Ma incassa anche l'appoggio di una fetta di maggioranza. Sfilerà in massa tutto il quadro dirigente abruzzese dell'Italia dei Valori, dai consiglieri regionali Alfonso Mascitelli e Bruno Evangelista al deputato Carlo Costantini al sindaco di San Giovanni Teatino Verino Caldarelli. Ci sarà Rifondazione comunista con il segretario Marco Gelmini. Il consigliere regionale Gianni Melilla intanto torna a proporre alla Giunta e al Consiglio «l'esigenza di superare la delibera sui ticket e procedere al ripiano del disavanzo della spesa farmaceutica attraverso una nuova e più rigorosa intesa coi medici di famiglia e col reperimento dal Fondo Globale del Bilancio Regionale della somma necessaria al non superamento del 13% della spesa per l'assistenza farmaceutica (cioè circa 4 milioni e 592 mila euro)». |