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Tra 40 giorni la gara d'appalto per i parcheggi di scambio. In via Tirino il nuovo svincolo dell'Asse attrezzato PESCARA. «Dico sì al referendum sul piano traffico. E' una eccezionale occasione di democrazia. Mi sento di incoraggiare questa iniziativa». Così Luciano D'Alfonso sorpassa a destra polo, Confcommercio e 6mila firme - le valide sono 5.130 - raccolte contro il piano-Mancini. Il sindaco l'ha ribadito ieri, dopo averlo annunciato in tv a Reteotto. Ma non finisce qui. Ecco i suoi progetti. Dalle spine del traffico ai posti di lavoro dei parcheggiatori, dal sociale alle spese sostenute dal Comune. NUOVI PARCHEGGI. Sono 1200 i posti auto in cantiere. «Tra 40 giorni sarà bandita la gara d'appalto. Nasceranno nell'area Caldora (riviera nord, ndr) e all'antistadio», spiega D'Alfonso. Sono i tanto attesi parcheggi di scambio indispensabili per completare il piano traffico. Ma non saranno posti auto fini a se stessi. «Il gestore che vincerà l'appalto dovrà garantire anche i mezzi di spostamento collettivo». In parole semplici: i pullman con il biglietto compreso nel prezzo della sosta. NUOVO SVINCOLO. «Nascerà in via Tirino il nuovo svincolo dell'Asse Attrezzato», spiega D'Alfonso. «Il piano traffico deve guardare anche fuori dai confini della città. Chi voterà al referendum deve prendere anche questo in considerazione». Inoltre, il 15 febbraio, D'Alfonso e Ezio Ardizzi, presidente della Confcommercio (ora schierati contro sul fronte del referendum) si ritroverranno insieme a trattare con l'Anas l'ampliamento della rotatoria di piazza Italia dell'Asse Attrezzato. «È un'opera da 500 mila euro», dice il sindaco. ZTL E PARCHEGGIATORI. «Le prime saranno guardate a vista dalle telecamere», continua D'Alfonso, «per prevenire più che multare gli automobilisti». Spetterà all'impresa Toto, che ha vinto l'appalto delle aree di risulta, acquistarle e posizionarle. Toto gestirà anche i parcheggi a pagamento: «Ma i posteggiatori della coop Alternativa 83 non perderanno il posto di lavoro perché saranno reintegrati». LA PIOGGIA DI MULTE. Il bilancio comunale prevede per il 2007, alla voce vigili urbani e multe, un incremento da 3 a 3,6 milioni di euro. Non sono noccioline 600 mila euro ma la prova di una vera e propria politica repressiva nei confronti degli automobilisti. Ma D'Alfonso corregge il tiro: «Questi soldi», spiega, «riguardano anche le multe per i numerosi casi di occupazione abusiva di suolo pubblico». Parliamo di tavolini, bar e cantieri edili: un'evasione di almeno 300 mila euro. SPESE E SOCIALE. Dal traffico, alle multe, al capitolo conti, alle briciole per il sociale. «La rata di mutuo che paghiamo ogni anno alla Cassa depositi e prestiti è salita da 11 a 16 milioni di euro. Ma dal 2003 ad oggi abbiamo realizzato 236 interventi. Chi dice che il commerciante virtuoso è quello che tiene i soldi in cassaforte non ha capito nulla», chiosa D'Alfonso. E le spese per il sociale? «Rispondo citando un esempio: da quest'anno chi assiste in casa un disabile ha diritto a uno sconto di cento euro sull'Ici». Infine il sindaco lancia un grazie al consigliere diessino Glauco Torlontano. D'Alfonso lo ha fatto pubblicamente in trasmissione, due sere fa a Reteotto, davanti al conduttore Pasquale Pacilio, al giornalista del Centro Pasquale Galante, a Ezio Ardizzi e al sindacalista della Cgil, Paolo Castellucci. Da anni in trincea nella lotta contro lo smog, Torlontano sta raccogliendo firme. «Lo ringrazio», conclude D'Alfonso, «perché mi ha spiegato che sono firme contro il referendum anti-Mancini». |