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Pescara. Dal primo maggio scattano pesanti riduzioni del servizio di trasporto pubblico urbano. Gli utenti dovranno fare a meno di ben 10.668 corse. Una decisione annunciata mercoledì e ratificata ieri in giunta comunale, in accordo con la Gtm, per «evitare inutili sprechi di denaro pubblico». Questa la giustificazione dell'assessore alla viabilità Armando Mancini. Un passo che le rappresentanze sindacali locali di categoria hanno definite «irresponsabile e che evidenzia l'assoluta insensibilità dell'amminstrazione comunale verso chi deve o vuole muoversi facendo a meno del mezzo privato». Irresponsabile è per i sindacati anche l'atteggiamento di sfida adottato dalla Gtm: «L'azienda di trasporti, con una tempestività che sa tanto di ritorsione politica, ha riversato sulla cittadinanza il taglio del 22% dei finanziamenti deliberato dalla giunta D'Alfonso, decidendo con decorrenza immediata la soppressione di quasi 11 mila corse». Una disposizione che di certo si traduce in un congelamento di assunzioni per l'azienda e maggiori disagi per i cittadini. Ma andiamo nel dettaglio. Per la linea 4 (Colle Marino-Colle Pietra) saranno 1.048 corse in meno, per la linea 5 (Ospedale-Colle Innamorati) 2.674, meno 3.322 per la 7 (San Silvestro-Valle Rocca) e meno 2700 corse per la linea 15 {Coop Atemum-Villa Magna). «Questa mossa abolisce 82mila chilometri annui, fa risparmiare al Comune circa 220mi-la euro e offre l'opportunità di coprire zone finora poco servite come Colle Breccia. A essere ritoccate - assicura l'assessore Mancini - sono sole le corse negli orari morbidi, cioè quelle a bassa affluenza, per lo più pomeridiane. Nessuno toccherà quelle nelle ore di punta». In sostanza l'utente. dovrà armarsi di pazienza, pioggia vento o afa estiva che sia, se ha deciso di andare a trovare un amico o un congiunto in ospedale. Ma non è una decisione in netto contrasto con le direttive comunali da sempre propense a favorire i mezzi pubblici? Razionalizzare il sistema e ridisegnare percorsi e tempi sono input previsti nel nuovo piano generale del trasporto pubblico urbano pronto entro l'anno: ma non sarebbe meglio allora potenziare le corse nelle ore di punta? Una manovra, per Mancini, insita nella ristrutturazione della Gtm ora impossibile. Riccardo Chiavaroli, presidente della Gtm, spera in un dialogo future: «Non è stata una nostra scelta, abbiamo fatto quanto richiesto, speriamo che il Comune ci ripensi». |