Data: 11/02/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, verso il dimezzamento delle offerte. Potrebbe slittare di qualche giorno l'annuncio della lista del Tesoro. Cordate in movimento per allearsi

ROMA - Una corsa a sei per la privatizzazione di Alitalia. Se le indiscrezioni che circolano nelle ultime ore saranno confermate dai fatti, la lista degli undici candidati alla gara di Alitalia sarà pressocché dimezzata. Ma potrebbe non essere lunedì il giorno della verità: la scadenza indicata inizialmente per la comunicazione del Tesoro rischia di slittare di qualche giorno. E allora potranno anche scattare ufficialmente i giochi delle alleanze. La prima seduta della settimana servirà, intanto, a misurare la reazione del mercato dopo che il Tesoro ha alzato il velo sul consiglio "di garanzia" guidato da Berardino Libonati. Una scelta capace di dare fiducia alla Borsa, anticipano gli analisti di Piazza Affari.
Verso il round delle alleanze. Qualche movimento in questo senso c'è già stato nelle ultime ore tra i big candidati all'acquisto di Alitalia. Tra i più attivi, i fondi internazionali, Terra Firma e Mattlin Patterson. Ma anche Texas Pacific Group avrebbe cercato qualche abboccamento. Il tandem M&C-Cerberus sta, invece, alla finestra. Mentre le ultime verifiche formali sui requisiti di ammissione alla fase due dovrebbe confermare, salvo colpi di scena, la presenza nella lista del patron Carlo Toto, affiancato da Intesa Sanpaolo. Data per scontata, invece, l'esclusione del professore Fabio Scaccia, ci sarebbero chance ridotte per Benstar-Saturn, la misteriosa società off-shore delle Isole Vergini e per gli imprenditori emiliani riuniti attorno alla Porcellana Castello. Requisiti patrimoniali e finanziari a rischio anche per il sindacato dell'Unione Piloti, sceso in campo con l'advisor Net Present Value e la Bcc di Roma. Ma se la lista non è ancora nero su bianco, una cosa è certa, gli advisor del Tesoro, Merrill Lynch, Bain & Company e lo studio Chiomenti, stanno facendo una verifica rigorosa dei requisiti richiesti. E questo anche per mettere la gara al sicuro da eventuali ricorsi, peraltro non esclusi da qualcuno dei candidati. Diversa la posizione della Wonder&Dreams di Paolo Alazraki. Che ieri ha ribadito: «Mi sono autoescluso e ora sono libero di agire sul mercato. Adesso è guerra». Per poi aggiungere: «A me non stava bene di restare vincolato per quattro o sei mesi nella data room». E sulla situazione di Alitalia e l'ingresso di Liboati lo stesso Alazraki ha commentato: «Ho sempre detto che le perdite sono superiori e anche il valore delle scorte di magazzino va svalutato». Sullo sfondo rimangono le mosse di Lufthansa ed Air France. Non hanno partecipato alla gara, ma rimangono degli osservati speciali. E potrebbero uscire a sorpresa dal fumo della gara.
Le sfide del cda di "garanzia". Nel frattempo, Alitalia si prepara anche al passaggio del testimone al vertice. Per l'insediamento ufficiale di Libonati e degli altri quattro candidati bisognerà aspettare l'assemblea del 22 febbraio, che sancirà l'uscita di Giancarlo Cimoli e definirà le deleghe del nuovo consiglio. Ma, in realtà, il dopo Cimolì è già iniziato. E mentre, per il momento, sembra improbabile la nomina di un nuovo amministratore delegato, i riflettori sono puntati sul primo appuntamento che aspetta Libonati: l'approvazione del bilancio 2006. Ad oggi, il calendario della società prevede un cda convocato per il 29 marzo, proprio quando dovrebbero essere presentate le offerte non vincolanti. Ma ora i tempi potrebbero cambiare. E allora sarà il nuovo consiglio a dover decidere se per quei 2,6 miliardi di immobilizzazzioni iscritti nella semestrale 2006 c'è stata o no una perdita durevole di valore. Ma se davvero per adeguare il valore della flotta Libonati dovrà mettere mano a pesanti svalutazioni, allora ai 380 milioni di perdite attese per il 2006 si potrebbe aggiungere qualche altra centinaia di milioni di "rosso". Sotto gli occhio attento della Consob, Un dettaglio non da poco per la solidità patrimoniale della società, che rischia di pesare anche sulla gara in corso.

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