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PESCARA - Quanto costerà la politica regionale? 31 milioni di euro nel 2007 con un aumento di tre milioni rispetto al 2005. Una tendenza che è l'esatto contrario di quanto accade in altre regioni. «Il Friuli -spiega Fabio Frullo (nella foto), segretario regionale della Uil Fpl- spende 24 milioni con 60 consiglieri regionali ed entrate superiori alle nostre. Loro hanno un bilancio di tre miliardi e 850 milioni contro i due miliardi e mezzo dell'Abruzzo». Con venti consiglieri in meno, da noi, si spendono sette milioni di euro in più: alla faccia delle addizionali e dei ticket. Ma lo studio della Uil offre anche altri paragoni. In Liguria, ad esempio, i 40 consiglieri costano 24 milioni: e le entrate totali sono di tre miliardi e 300 milioni. «Il paragone e la sproporzione nei costi appare più evidente raffrontando dati e cifre abruzzesi con quelli emiliani -aggiunge Frullo- Si tratta di una regione sei volte più grande dell'Abruzzo, con 65 consiglieri, per i quali spende 35 milioni rispetto ai 31 abruzzesi. La Toscana spende 35 milioni avendo 50 consiglieri regionali e, addirittura, cinque volte le entrate della nostra regione». Insomma, la politica abruzzese costa troppo e da ultimo, ad appannare ulteriormente l'immagine dell'istituzione regionale, c'è anche l'aumento automatico delle indennità che comportano milioni di euro di spesa in più. «Dati preoccupanti, che accendono i riflettori sui costi della nostra politica e sulla cattiva gestione della cosa pubblica -affonda Frullo - Basti pensare che la Regione Abruzzo ha partecipazioni societarie anche in un circolo nautico: come sindacato non ne capiamo l'utilità e la remuneratività». Poi, il discorso si sposta, inevitabilmente sui costi riflessi ed il tasto dolente è la sanità. «Provvedimenti inaccettabili. Sono stati introdotti i ticket per recuperare quattro milioni di euro che servono a liberare i 22 milioni di euro dello Stato. Basterebbe una riduzione del 10% delle indennità e dei consigli di amministrazione per renderli inutili». Invece, secondo la Uil la Regione continua a sprecare e tassare e «a non trovare soluzioni credibili per lo stesso personale della Regione e per i tanti precari che continuano a vivere una provvisorietà costante». |