Data: 28/04/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
L'Aquila. «Al posto del Pum patto per la mobilità sostenibile»

L'Aquila. Dopo la magra figura rimediata dalla maggioranza nel Consiglio Comunale di mercoledì, quando per mancanza del numero legale la seduta è stata dichiarata sciolta al momento della discussione del Piano urbano della mobilità (Pum), i Ds sono tornati sull'argomento nel corso di una conferenza stampa organizzata per illustrare «Le 160 pagine di chiacchiere», come le ha definite il coordinatore comunale del partito Fabio Ranieri. «Il Pum - ha aggiunto Ranieri - dovrebbe essere uno strumento strategico per l'intero sistema della mobilità in città ed invece si è rivelata l'ennesima occasione persa da una maggioranza allo sbando che non riesce a garantire il numero legale in consiglio nemmeno in seconda convocazione». Per i non addetti ai lavori il Pum è lo studio tecnico grazie al quale dovrebbe essere razionalizzata e migliorata la mobilità in rapporto alle esigenze strutturali della città e delle frazioni. «Ma non esiste - ha aggiunto il responsabile Ds per l'urbanistica Marino Bruno - invece alcun riferimento al piano strutturale, al piano parcheggi e alla riorganizzazione della mobilità della zona nord-ovest. Solo una racccolta di dati ed informazioni che fotografano una realtà, tra l'altro, relativa all'anno 2003. Solo per fare un esempio: il capitolo metro di superficie è relegato in tre semplici righe. Chiaramente i Ds non lo voteranno in Consiglio e, qualora il centrosinistra vincesse le prossime comunali, sigleranno un "patto per la mobilità sostenibile" attraverso un dialogo diretto coi cittadini». Il capo-gruppo Ds a Palazzo Margherita Vittorio Festuccia, infine, si pone un interrogativo: «Visto che lo studio è stato iniziato da un assessore (Mazzocco) e portato avanti dai suoi successori, di chi è la responsabilità politica del Pum? Siamo di fronte all'ennesimo annuncio, fatto in pompa magna dalla maggioranza e che invece cadrà nel vuoto come è già accaduto in altre occasioni.

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