Data: 13/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Teramo. An: sulla corsia per i bus non arretreremo. Tutto lo stato maggiore del partito si schiera a difesa del provvedimento

TERAMO. An fa quadrato a difesa della corsia preferenziale per i bus e dell'assessore al traffico Berardo Rabbuffo. E lo fa schierando tutto lo stato maggiore del partito, dalla deputata Carla Castellani al presidente Giandonato Morra, agli assessori e ai consglieri.
Uno spiegamento di forze che dimostra come la questione di circonvallazione Ragusa sia diventata un problema politico non secondario, visto che sta causando qualche mal di pancia ad alcuni esponenti della maggioranza di centrodestra al Comune. Ma sulla corsia preferenziale, fanno sapere i massimi dirigenti del partito, An non torna indietro.
«Non arretreremo di un millimetro», tuona Carla Castelani, rivolgendosi ai malpancisti della sua coalizione, ai quali fa anche sapere che è un errore voler personalizzare il problema: la corsia preferenziale, ribadisce la parlamentare, non è un capriccio di Rabbuffo, ma una scelta di tutta l'amministrazione comunale.
Quindi, aggiunge, «è anomalo che di fronte a questa scelta della giunta ci sia qualche forza politica così autolesionista da attaccare l'assessore al traffico e l'intera amministrazione per calcoli elettorali: noi non lo possiamo tollerare più».
Gli esponenti di An tengono inoltre a porre l'accento sul fatto che la corsia preferenziale in circonvallazione Ragusa è stata decisa per migliorare il servizio di trasporto pubblico, per incoraggiarne l'uso e quindi per andare incontro alle esigenze delle categorie più deboli, fasce sociali che An intende sempre sostenere. E poi citano i numerosi attestati dei cittadini che hanno gradito il provvedimento, compreso il plauso dei sindacati confederali dei trasporti, di solito non teneri con il centrodestra. Inoltre fanno notare che con la corsia preferenziale il traffico sulla circonvallazione è molto più scorrevole.
E problemi lamentati dai residenti? Su questo Rabbuffo ha annunciato alcuni correttivi per andare incontro alle loro esigenze, in particolare per compensare la perdita dei parcheggi: numerosi posti auto potrebbero essere ricavati in in un terreno sotto la sede della Asl, se la stessa azienda sanitaria darà il suo assenso; un altro parcheggio, ma con meno posti, sarà realizzato abbattendo il muro di cemento vicino all'ex carcere.

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