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PESCARA. Questo il testo integrale della lettera aperta dell'assessore pescarese Camillo D'Angelo a Gianni Chiodi. «Illustre sindaco, leggo sulla stampa alcuni suoi proponimenti di virtù nelle politiche di bilancio dell'Ente di cui è alla guida. Me ne compiaccio, perché la sana amministrazione è il primo dovere nei confronti dei cittadini. «Tuttavia, mi ha sempre lasciato perplesso chi fa un monumento alla sua virtù, denigrando quella degli altri. In genere la prima risulta meno cristallina di quanto si vorrebbe, e le seconde meno opache. «Nel caso specifico non regge l'argomento da comizio di quartiere, me lo consenta, secondo il quale il centrodestra diminuisce le tasse e il centrosinistra le aumenta. Soprattutto non è vero, anche perché se facciamo un confronto di merito tra le tasse e le tariffe vigenti a Pescara (centrosinistra) e a Teramo (centrodestra) non è difficile scoprire che le aliquote sono più basse nel nostro comune rispetto a quello che Lei amministra, signor sindaco. «L'Ici per la prima casa da noi è al 3,5 per mille (la più bassa d'Italia) e da voi al 5 (forse quest'anno la porterete al 4,6, ma tant'è). La Tarsu da noi costa 127 euro per un immobile di 100 mq, a Teramo, invece, un immobile di eguale grandezza, abitato da 4 persone, secondo le tariffe Tia arriva a costare 233,22 euro, ovvero il doppio. L'addizionale Irpef a Teramo è da anni allo 0,5%, senza fasce di esenzione per i ceti più deboli, mentre a Pescara proponiamo che lo 0,5% sia introdotto quest'anno, come misura inevitabile per compensare gravi deficienze di gettito, e con una no tax area fino a 15.000 euro. «Tutto questo senza parlare dei costi dei servizi a domanda individuale (anche per servizi essenziali come asili, mense, pratiche comunali) che risultano essere in costante e vertiginosa crescita a Teramo, mentre a Pescara sono di fatto fermi da anni. «A tutto questo ragionamento si deve aggiungere che quando si chiedono i soldi ai cittadini bisogna chiederli sulla base di impegni precisi, ovvero degli investimenti che si intende condurre per lo sviluppo della città. Questa è la scelta che abbiamo fatto a Pescara, dove con risorse inferiori a quelle che vengono esatte a Teramo abbiamo impostato, portato avanti e in larga parte concluso uno straordinario programma di riqualificazione della città, del peso di 120.000.000 di euro per 250 interventi. «Non so se lo stesso si possa dire per la sua amministrazione, signor sindaco, anche se confido di sì, visto che nella sua città il carico di tassazione sui cittadini è maggiore che nella nostra, come si può vedere dai dati che abbiamo citato sopra. «In conclusione, signor sindaco, desidero invitarla a maggiore sobrietà quando fa professione di buoni intendimenti, anche perché si può sempre correre il rischio di scoprire che altrove si fa di più con meno. Con i più cordiali saluti». Camillo D'Angelo (assessore alle Finanze) |