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L'AQUILA. «Le preoccupazioni del Ministero su eventuali danni che il passaggio di un tram provocherebbe ai monumenti riguarda solo la città dell'Aquila, mentre in altre parti d'Italia e d'Europa i problemi in tal senso sembrano scomparire». Lo afferma il sindaco Biagio Tempesta, dopo il «sì» del Ministero alla tranvia in piazza Duomo, a Firenze. «Che fine hanno fatto le preoccupazioni di esperti e non» afferma il primo cittadino «sulla vicinanza del tram ad esempi di rara bellezza architettonica come sono quelli presenti nel capoluogo toscano? Guarda caso l'intenzione dell'amministrazione fiorentina, di centrosinistra, di liberare il centro dalle auto e dal traffico quotidiano contribuisce a far ottenere al progetto un sì che permetterà di portare avanti un'idea di miglioramento che assomiglia molto alla nostra. Una somiglianza» aggiunge «che, però, sembra sfuggire ai più e soprattutto a coloro che dicono no all'Aquila che avrebbe bisogno, allo stesso modo, di avere un centro storico pedonalizzato, ma comunque collegato con tutte le zone della città grazie alla metropolitana. Bisogna rendersi conto che i tempi cambiano e le esigenze pure. Ottimizzare il traffico con mezzi veloci e non inquinanti significa migliorare la vivibilità di una città. E se può farlo Firenze perché non può farlo anche L'Aquila?». |