Data: 18/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
La Cgil e la Fiom sfilano a testa alta «Da sempre contro il terrorismo»

VICENZA. Dopo giorni di pressioni, tra arresti di iscritti ed inviti a tenere alta la guardia, la Cgil e il suo cuore più duro, la Fiom, scendono in piazza a Vicenza: in massa, con tantissime bandiere, per dimostrare anche visivamente che il sindacato è vivo e vegeto e non si fa piegare nè dal terrorismo nè da strumentalizzazioni.
In centinaia sindacalisti, metalmeccanici e lavoratori della Cgil sfilano contro l'ampliamento della Base Usa. Ma anche per una propria sfida. «La Cgil è contraria al terrorismo ed è il primo obiettivo dei terroristi. Noi dobbiamo fare la nostra parte ma tutti devono alzare la guardia», afferma Paolo Nerozzi della segreteria generale mentre sfila dietro lo striscione dell'organizzazione. La prova democratica del principale sindacato italiano è vinta, a Vicenza, con i numeri e con un ruolo vigile ma discreto di garantire uno svolgimento pacifico nello spezzone del corteo che riunisce sindacati e politici. Ma guai a chiedere del servizio d'ordine della Cgil. «Ancora con'sta storia, e' tre giorni che voi giornalisti ci andate avanti, il servizio d'ordine non esiste, il sindacato è democratico e ognuno è responsabile», taglia corto il responsabile organizzazione Marco Di Luccio, che in effetti sembra più un vigile chiamato a dirigere il traffico umano che non un poliziotto. «Il servizio d'ordine - ribadisce il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini - è un'invenzione, è la presenza di un popolo pacifico a garantire il corteo». Con il corpo la Cgil è in piazza, unica tra i sindacati confederali, ma la mente corre alla bufera degli ultimi giorni. E l'atteggiamento è di chi non accetta di essere criminalizzato. «Siamo di fronte - tuona Rinaldini, alludendo alle notizie, comparse sui quotidiani, di nuovi indagati - ad una operazione di strumentalizzazione vergognosa, guidata da certa stampa e seguita dalla tv, ci difenderemo anche per vie legali». Cerca di attenersi al tema del giorno Giorgio Cremaschi: «Oggi si parla di una grande manifestazione democratica, se qualcuno pensa che questo sia uno sfogatoio, sbaglia, perchè tra movimento e governo si aprirebbe una fase di conflitto». A Vicenza c'è il sole, la gente sfila e balla, e i fantasmi del terrorismo sono lontani. «Una grande prova di popolo - gongola Cremaschi - uno striscione di solidarietà ai Br arrestati? E' stato seppellito da duecentomila persone che manifestano per altro».

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