|
Giannantonio: la gente non arriva a fine mese, non possiamo far finta di niente SAN VITO. «Ci ha chiamati il segretario comunale per dirci dell'aumento delle indennità. Ci siamo guardati l'uno con l'altro smarriti. Come? Un aumento di 85mila euro l'anno? Ci sarebbe stato uno squilibrio di bilancio. No, abbiamo detto, e prima di me gli assessori. Lasciamo stare. Quei fondi destiniamoli alle strade di campagna da asfaltare». Teresa Giannantonio (Ds), primo cittadino di San Vito Chietino, eletta con la lista del Gabbiano, bancaria in aspettativa, racconta così la rinuncia all'aumento dello stipendio per sindaco, vicesindaco e assessori. Il Comune della costa del trabocchi ha superato i 5mila abitanti e la legge fa fare uno scatto in avanti alle indennità percepite dalla giunta. In cifre lorde, in tasca al sindaco sarebbero andati 2.788,86 euro rispetto agli attuali 1.952,21; al vice 1.394,43 da 390,44 euro; agli assessori 1.254,98 da 292,83 euro. Il tutto moltiplicato per 12 mensilità fa circa 85mila euro l'anno. Una mazzata per il bilancio comunale con la benedizione della legge. La Giannantonio rifiuta l'idea che si possa trattare di una trovata elettorale malgrado alla sua ricandidatura un pensierino l'abbia già fatto. «Non ci abbiamo pensato un attimo in più a fare un passo indietro», continua il sindaco «ed era la decisione più naturale da prendere. Il voto di primavera per rifare sindaco e consiglio non c'entra. Da quando questa giunta si è insediata poteva godere di un appannaggio del 10 per cento perché il nostro è un Comune turistico: abbiamo rinunciato anche a quella somma». Dunque, la cosa pubblica la si continui ad amministrare per passione, senza andare ad intaccare di un solo centesimo in più le tasche già vuote dei cittadini. «In un momento in cui la gente fa la fila in municipio perché non arriva a fine mese», riprende la Giannantonio, che è anche vicepresidente della società di trasporti Sangritana, «ci è sembrato ovvio rispondere in questo modo. La situazione si fa drammatica con la richiesta continua di sussidi e con i Comune senza fondi. Faccio un esempio: la scorsa settimana è bruciata la casa a un anziano: gli abbiamo trovato una sistemazione d'emergenza con i fondi racimolati nel bilancio. La passione per la politica deve valere di più dei soldi. Tra l'altro dall'aumento delle indennità sarei stata quella che avrebbe guadagnato di meno. Infatti ringrazio gli assessori che hanno deciso per un grosso sacrificio». |