Data: 19/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ferrovie, chiudono altre stazioni. Obiettivo dell'azienda abbattere le spese di gestione

SULMONA. Il nome è cambiato, da Rete snella a Right sizing, ma il progetto è sempre lo stesso: eliminare altre stazioni ferroviarie, binari e personale per ridurre i costi di gestione. Nella lista nera finiscono le stazioni di: Cocullo, Bugnara, Anversa, Goriano, Pescina, Cerchio e Scurcola.
Pausa di riflessione invece sulla trasformazione in fermata dell'impianto di Carsoli che potrebbe essere mantenuto in piedi sacrificando Oricola. Nelle stazioni di Goriano Sicoli e Anversa le Ferrovie hanno programmato la dismissione del terzo binario nella prima, di alcuni binari interni nella seconda. Anche a Celano e Tagliacozzo sarà smantallato il terzo binario. Il piano operativo è stato concordato in un vertice tra le direzioni compartimentali movimento e infrastrutture di Roma. Intesa che ha fatto scattare la fase di avvio degli interventi per eseguire la messa fuori servizio dei binari secondari e preparare il terreno per le stazioni che saranno trasformate in fermata. Un dettaglio non di poco conto: le stazioni, infatti, sono abilitate agli incroci, le fermate no. Right sizing, quindi, muove altri passi verso nuove cancellazioni delle stazioni che dovrebbero scattare con il prossimo orario ferroviario. Il cambio di status infatti è legato a una nuova organizzazione degli incroci, poiché il declassamento a fermata delle altre cinque stazioni sulla tratta Sulmona-Roma non consentirà più gli incroci. E per una linea che viaggia a binario unico il varo del progetto sembra destinato a creare ulteriori problemi per i viaggiatori. In caso di ritardo dei treni, eventi quasi quotidiani sulla disastrata linea ferroviaria abruzzese-laziale, infatti, la riduzione dei punti di incroci porterà inevitabilmente a ripercussioni a catena. Insomma, da una parte Ferrovie e politici annunciano l'arrivo di nuovi treni e vetture, potenziamenti e investimenti, dall'altra si procede con altri tagli.
Sulla tratta ferroviaria, comunque, l'azienda ha già fatto scattare altre chiusure, lasciando le stazioni incustodite. Riduzioni che a sentire i numeri sulle perdite delle Ferrovie non sembrano incidere molto sui bilanci, mentre chi paga lo scotto è il servizio in forte peggioramento negli ultimi anni, mentre diminuiscono i posti di lavoro.

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