|
AVEZZANO. Fango, sabbia e acqua tagliano in due la linea ferroviaria, fanno trascorrere una nottataccia agli operai incaricati della ripulitura dei binari dentro la galleria di Colli di Monte Bove e provocano disagi ai viaggiatori. La notizia del traffico in tilt sulla linea Roma-Pescara a causa dell'ennesimo allagamento rischia di perdersi tra le pieghe della routine. I problemi alla circolazione ferroviaria hanno bloccato i treni per tutta la serata di domenica. L'inghiottitoio nel ventre della montagna è diventato l'ideale percorso per la neve appena sciolta che ha trascinato con sè sabbia e altro materiale. Di qui un'esondazione, un allagamento con un grosso quantitativo di fango scaricato sui binari a ostruire il passaggio dei treni. Il tutto è avvenuto alle 20 di domenica. I primi convogli interessati sono stati quello delle 20.10 che collega Roma a Pescara, quello delle 20.50 che procede in senso inverso di marcia e i tre treni della sera che arrivano ad Avezzano. Il convoglio Roma-Pescara si è fermato a Carsoli, quello partito da Pescara, invece, ha dovuto interrompere la sua corsa a Tagliacozzo. In entrambi i casi i viaggiatori sono stati accompagnati a destinazione con bus sostitutivi. Il traffico ferroviario è stato fermo dalle 20 all'1.30. I ritardi, considerato anche il trasbordo sui pullman, hanno superato l'ora. Il disagio è stato contenuto solo perché è capitato di domenica, quando l'affluenza sui treni non è particolarmente intensa. Dentro il tunnel di Colli di Monte Bove, proprio per la frequenza con cui si verificano gli allagamenti, è stato fissato un limite alla velocità, che non può superare i 30 chilometri orari. Anche in passato si sono registrati episodi analoghi, con treni bloccati fino a cinque ore, ritardi e proteste dei pendolari costretti a lunghe attese. Ad aumentare i disagi la circostanza che la linea Roma-Pescara è ancora a binario unico, a parte alcuni tratti nei pressi di Roma, dove anche recentemente sono stati eseguiti lavori di raddoppio. Quando si verifica un imprevisto in qualunque punto del percorso la linea va inevitabilmente in tilt e a rimetterci sono soprattutto i pendolari marsicani. Ogni volta i tecnici di Rfi (Rete ferroviaria italiana) sono costretti a un'estenuante opera di ripulitura della galleria per ripristinare la sicurezza. I disagi, naturalmente, sono sempre stati notevoli. Ieri anche il treno degli studenti che parte dalla stazione ferroviaria di Avezzano alle 13.55 ed è diretto alla capitale ha accusato un ritardo di circa 25 minuti in partenza. Anche in questo caso si sono registrati dei disagi e non sono mancate lamentele e proteste da parte dei pendolari costretti a un rientro a casa in ritardo. |