Data: 20/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Tasse, il primato all'Aquila. Svantaggiate le famiglie con due o più figli

La città fa il pieno di Irpef e multe, segue Chieti

PESCARA. Il record è delle famiglie aquilane: con un imponibile di 40 mila euro, l'addizionale Irpef imposta da Comune e Regione arriva a 880 euro l'anno. E' infatti il capoluogo di regione, secondo una ricerca condotta dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, la città più cara sul fronte Irpef per le famiglie abruzzesi (nella fascia di reddito considerata), chiamate a compartecipare alla crisi di liquidità di amministrazioni locali e Regione alle prese con i tagli dei trasferimenti statali e con il deficit della Sanità.
Le più fortunate risultano essere invece le famiglie di Pescara, dove l'addizionale Irpef non supera i 756 euro annui per i redditi di 40 mila euro, e i 338 per quelli di 20 mila euro, nonostante l'aumento rispetto al 2006.
Nel mezzo le altre due città: Chieti, seconda nella graduatoria dell'esosità dell'imposta, con i suoi 800 euro per i redditi da 40 mila euro e i 400 per quelli di 20 mila, e Teramo, dove si oscilla fra i 760 ed i 380 euro.
Ma pur nelle differenze della giungla delle aliquote, che cambiano di Comune in Comune e che si aggiungono all'addizionale imposta dal governo alla Regione e uguale per tutti gli abruzzesi, c'è un dato che accomuna i residenti dei quattro capoluoghi: a rimetterci sono soprattutto le famiglie numerose.
Con il 2007, ricorda il quotidiano di Confindustria, si abbandona infatti la pratica delle deduzioni fiscali, che nel passato crescevano proporzionalmente al numero dei componenti del nucleo familiare.
E così più sono i figli, più pesa il caro-Irpef.
Per una famiglia aquilana con 3 figli a carico e un imponibile complessivo di 40 mila euro, la differenza rispetto all'anno scorso sfiora infatti i 300 euro, cifra che scende a 170 euro se il reddito è di 20 mila euro e c'è un solo figlio a carico. Appunto perché vengono meno gli effetti delle detrazioni che funzionavano lo scorso anno.
A pagare di meno gli aumenti rispetto al 2006 saranno i teramani, dove però - secondo Il Sole 24 Ore - saranno penalizzati i redditi più bassi: con due figli a carico, ad esempio, l'addizionale è di 147 euro l'anno per chi guadagna 20 mila euro e 103 euro per chi invece guadagna il doppio.
Nella sua ricerca il quotidiano economico affronta anche il capitolo-multe, nuovo eldorado per molte amministrazioni comunali.
Anche in questo caso i risultati penalizzano gli aquilani, che pagherebbero in media 24,80 euro l'anno a testa per produrre un monte-contravvenzioni pari al 7,78 per cento delle imposte locali.
Poco più di 18 sono gli euro che tira fuori in media ogni pescarese, 11,15 un teramano e appena 9,20 (fra i 6 risultati più contenuti d'Italia) un cittadino di Chieti. Il picco tuttavia in questo caso si registra a Lentella, 768 abitanti in provincia di Chieti: qui, statistiche alla mano, nel 2006 ogni cittadino ha versato all'erario comunale 163,76 euro in multe. «Meglio» di Lentella, solo 36 Comuni italiani su 8.103.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it