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Varato il bilancio. La giunta approva il documento che chiede uno sforzo ai cittadini PESCARA. L'assessore Camillo D'Angelo non si nasconde dietro a un dito: «Siamo in una situazione di difficoltà economica generale, in cui abbiamo dovuto bloccare le spese del Comune e chiedere maggiori risorse ai cittadini attraverso addizionale Irpef e Tarsu: ma l'abbiamo fatto per le voci alle quali non potevamo evitare di far fronte». Dopo settimane di limature, di scontro prima e confronto poi coi sindacati, il bilancio di previsione 2007 è stato approvato dalla giunta comunale. Il sindaco Luciano D'Alfonso e gli assessori riuniti nella sala San Cetteo hanno varato ieri sera un conto a 287,5 milioni di euro che il responsabile delle Finanze descrive così: «È un bilancio sostanzialmente bloccato. Con gli incrementi che derivano dall'aumento dell'Irpef e della tassa sui rifiuti (Tarsu), abbiamo dovuto finanziare la messa in sicurezza della discarica, che era un obbligo di legge, fatto fronte ai minori trasferimenti statali e all'adeguamento Istat dei contratti dei dipendenti, oltre che alla crescita della rata mutuo, mentre sono aumentati anche i debiti fuori bilancio (da 880 mila a 2,7 milioni di euro, ndr): sostanzialmente cause che è probabile che il Comune perda». Con le spese aumentate di 5,4 milioni di euro, l'amministrazione ha razionalizzato, tagliato, sfrondato, ma poi ha dovuto mettere le mani nelle tasche dei cittadini: il solo aumento dell'Irpef porterà nelle casse di Palazzo di città 4,7 milioni di euro in più, mentre il gettito della Tarsu crescerà di 1,4 milioni, e qualche «spicciolo» arriverà dalla previsione di maggiori multe da parte dei vigili urbani in tutti i settori di loro competenza. Eppure D'Angelo tiene a precisare: «L'aumento di spese è stato un evento eccezionale», che ha determinato una soluzione dolorosa a cui è corrisposto però l'abbattimento dell'Ici per la prima casa, una "no tax area" per l'Irpef fino a 15 mila euro di reddito, il potenziamento del settore sociale e il mantenimento degli stessi livelli di servizi. «Servizi che non sono insoddisfacenti, come sostiene il centrodestra, dal momento che molti hanno una certificazione di qualità». Dall'altra parte, la Ragioneria s'è fatta in quattro per sforbiciare laddove era possibile per perseguire l'obiettivo indicato dalla giunta: potenziare i servizi sociali. Nel corso del 2007, tra l'altro, si legge nella relazione allegata al documento di programmazione economica, è prevista la sperimentazione di una iniziativa «ad alta integrazione socio-sanitaria» finalizzata a creare una rete di sostegno a disabili e anziani non autosufficienti. La vittima più illustre dei tagli è l'assessore al Turismo Moreno Di Pietrantonio che lo scorso anno aveva una dote di 530 mila euro, già drasticamente ridotta rispetto al 2005 (744 mila euro) e quest'anno dovrà accontentarsi di 467 mila euro. Quindi, meno concerti, meno spettacoli, meno balli e cotillon. È andata decisamente meglio ad Adelchi De Collibus, assessore alla Cultura, che si vede beneficiato di quasi 200 mila euro in più, che serviranno alle iniziative legate all'attesa apertura dell'ex Aurum, per la quale è previsto l'allestimento di una mostra importante. Per il resto, vige il rigore: «Abbiamo tagliato tutte le voci e le spese non necessarie, rinunciando ai nuovi computer, riducendo le spese per la carta, e quelle telefoniche, con un nuovo contratto che ci farà risparmiare 60 mila euro. Ridotte anche le spese di rappresentanza, quelle per la promozione dell'immagine della città che scendono da 107 mila a 61 mila euro, quelle per lo staff del sindaco, che scende da 220 a 88 mila euro. Che cosa potevamo tagliare di più?». Il «bubbone» nel bilancio di Pescara, è il costo per il funzionamento del tribunale: 3 milioni lo scorso anno, che saranno 2,8 milioni nel 2007: «Se non dovessimo pagare questa cifra per una voce "impropria", che non è di stretta competenza del Comune e che lo Stato carica sulle nostre spalle, potremmo utilizzarla per abbassare le tasse e migliorare i servizi» denuncia l'assessore. «E invece dobbiamo sborsare una cifra che ci viene restituita, ma solo nella misura del 70 per cento, quattro o cinque anni dopo, mentre prima, per il vecchio tribunale, si spendevano 100-150 mila euro». Per fronteggiare un'emergenza che investe tutte le città italiane, l'amministrazione ha puntato, e continuerà a farlo, sul recupero delle imposte evase, che ogni anno fanno confluire in cassa circa 3 milioni di euro: 2 dall'Ici e uno dalla Tarsu: «Vogliamo mantenere alta la guardia» annuncia D'Angelo, «e quest'anno abbiamo un progetto ambizioso: integrare in un'unica anagrafe Ici e Tarsu a partire dai dati del catasto. E però» tiene a dire, «Pescara resta la città della regione dove si pagano meno tasse». Le spese per le opere pubbliche che dovranno essere realizzate nel corso dell'anno sono parte integrante del bilancio: tra le più importanti si segnalano i lavori per la riqualificazione di corso Vittorio Emanuele, delle Riviere nord e sud con la realizzazione delle piste ciclabili, e la sistemazione di alcune strade importanti della città: via Di Sotto, via Tirino, viale D'Annunzio, via Volta e via Nazionale adriatica nord. È in programma, inoltre, il completamente dell'arredo di piazza Salotto. Ci sono poi interventi attesi da tempo, come il prolungamento dell'asse attrezzato all'interno del porto, la riqualificazione della casa di riposo di via Arapietra, la costruzione di un nuovo asilo comunale e il completamento del Museo delle meraviglie marine. Nel corso del primo semestre, inoltre, dovrebbe essere concluso il procedimento relativo al project financing per la realizzazione del parcheggio di via Ostuni e prenderà il via la gestione della Ztl e dei parcheggi connessi all'appalto dell'area di risulta. Grande attesa c'è per gli utili che deriveranno dalla nuova gestione della rete del gas, affidata alla società Pescara Gas che, nelle previsioni, dovrebbe assicurare «investimenti di rilievo» per il settore e consentire un maggiore risparmio energetico. Durante la seduta di ieri, infine, la giunta ha approvato altre due delibere di rilievo presentate da D'Angelo: la prima prevede la riduzione dell'Ici per la prima casa dal 3,9 al 3,5 per mille, mentre la seconda destina il 50% dei proventi delle multe al miglioramento della viabilità, dell'informazione e della sicurezza. |