|
Chieti. - Al convegno sul trasporto pubblico, lunedì a Pescara, il segretario regionale della Fit Cisl Giovanni Luciano ha sostenuto che il sindacato non ritiene più possibile che «diseconomie ed inefficienze si possano perpetrare in eterno ricorrendo all'aumento della imposizione fiscale a carico dei cittadini contribuenti». Una posizione che ha trovato d'accordo anche il neo presidente dell'Arpa, Nicola Basilavecchia. Nel suo intervento ha parlato delle tre E che devono contraddistinguere l'operato del nuovo cda: efficienza, efficacia, economicità. In questi pochi mesi alla guida dell'Arpa, lei ha già mandato alcuni segnali, preannunciando bilanci in passivo per la capogruppo e per le partecipate Cerella (oltre 500 mila euro su un bilancio di poco più di 5 milioni), Paolibus e Schiappa. «E' chiaro che quando si deve fare economia, bisogna cominciare dai quartieri alti. Proprio dal cda - risponde l'ingegner Basilavecchia-, con auto di servizio meno costose, passando alle competenze dei dirigenti e all'uso della telefonia cellulare aziendale. Bisogna eliminare i costi inutili, se poi vogliamo che la gente capisca perchè si sono dovute tagliare linee con pochi passeggeri al mese. Per questo metteremo in vendita lo scheletro della nuova direzione generale in via Tricalle: sono oltre 3.500 mq, mentre il personale è di 50 unità. Meglio cercare, con l'aiuto del Comune, un'area dove realizzare tutto il distretto di Chieti (deposito, officina, uffici) con annessa direzione regionale». Risparmi giusti, ma non bastano. «All'Arpa non c'era un sistema di controllo di gestione, dobbiamo puntare ad una razionalizzazione spiega Basilavecchia, il trasporto pubblico ha un altissimo valore sociale, bisogna garantire i servizi minimi. Ma non si può più pensare di avere tutti un bus sotto casa. Ai primi di marzo presenteremo il piano d'impresa all'azionista (la Regione, ndr) e alle organizzazioni sindacali. Sarà il primo passo importante in quella direzione». Con mezzi di trasporto più moderni. «Certo, bisogna fare degli investimenti, l'età media dei bus dell'Arpa è di 16,2 anni e ben 180 su 550 hanno dai 25 ai 30 anni. Si possono capire le proteste degli utenti. Il nostro obiettivo è di arrivare, con il contributo della Regione, nell'arco di tre anni ad un'età media di 10 anni». |