Data: 03/03/2007
Testata giornalistica: Ansa
Alitalia: Sindacati a cordate, azienda va aiutata subito. Lettera di 5 sigle, disponibili a confronto su piano

Una lettera per avvertire che occorrono interventi urgenti, anche verso l'attuale proprietario-Tesoro, per salvaguardare la tenuta dell'azienda, e per dare la disponibilità ad un confronto sul piano industriale e sul modello di business. L'hanno inviata cinque sigle sindacali ai potenziali acquirenti della compagnia (e per conoscenza al ministero dell'Economia) che entro il 16 aprile dovranno presentare le offerte vincolanti. Più che una richiesta di incontro (che non sarebbe possibile perché vietato dalla lettera di procedura del Tesoro), quella firmata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione piloti sembra un manifesto politico. Un documento in cui si richiama l'attenzione all'interesse dell'azienda, anche in questa fase di "dismissione strisciante, che ha intaccato e continua ad incidere nel profondo la tenuta operativa e commerciale di Alitalia". La situazione è grave, ribadiscono i sindacati, sollecitando "interventi urgenti ben al di là di quanto deciso dall'ultimo Cda in merito alla conduzione aziendale" cioé la recente nomina dei due coordinatori: la gestione aziendale resta dunque un nodo da risolvere subito. Le cause dell'insuccesso di Alitalia, scrivono, "é nella assenza prolungata di scelte di valenza strategica, nella ingerenza negativa della politica, nella inconsistenza delle scelte gestionali, nella incapacità di difendere il proprio mercato". E durante "la crisi decennale" dell'Alitalia, i sindacati ricordano di aver fatto scelte "coraggiose e pesanti che hanno contribuito a determinare il livello attuale del costo lavoro, tra i più competitivi in Europa". Oggi, "le relazioni industriali sono di fatto azzerate" e l'azienda ha un governo unilaterale che la mantiene in stallo dal punto di vista produttivo, facendole anche perdere professionalità importanti. Il sindacato rivendica un ruolo, visto che oggi "é troppo defilato" e si dice convinto di poter dare un contributo determinante al rilancio. Nella lettera, si suggerisce una strada per il rilancio. "Alitalia - si legge - gode di alcuni requisiti indiscutibili: un marchio ancora vincente nel mondo dal punto di vista commerciale e che 'resiste' malgrado tutto; un mercato di indubbio valore mondiale, sui diversi segmenti di mercato leisure, business, servizi". Secondo Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Unione piloti, "c'é un solo modo per competere in modo credibile e con possibilità di successo nel mercato globalizzato del trasporto aereo: un progetto industriale e la disponibilità di risorse finanziarie idonee a supportarlo". Un progetto che punti ad "un'azienda unica, integrata, capace di offrire tutta la gamma dei servizi alla clientela" come Lufthansa, scrivono, "che sta tentando di divenire monopolista nei servizi di manutenzione e non solo, in tutta Europa". Alitalia Fly e Servizi, quindi, vanno rimesse insieme perché spezzettare l'azienda la porterebbe ad essere un semplice vettore per collegamenti limitati. Eventualità che potrebbe mettere in crisi la politica del trasporto aereo in Italia, con il rischio di un effetto domino su tutto il sistema. Di fronte ad un progetto di rilancio, invece, i sindacati sarebbero anche disposti a ridisegnare i contratti.

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