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ROMA - Doppio macchinista addio. Insieme al riequilibrio finanziario, incremento del traffico passeggeri, miglioramento dei livelli di puntualità, sicurezza, pulizia, maggiore competitività in vista dell'arrivo di nuovi operatori. Questi gli obiettivi del nuovo piano industriale 2007-2011 delle Ferrovie che vede tra le misure più incisive per uscire dalla grave crisi finanziaria l'attivazione a regime, del "macchinista solo" con l'addio al doppio guidatore, eccezione nel panorama europeo, come ha spiegato l'amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, al consiglio di amministrazione illustrando il piano d'impresa tuttora all'esame del governo. L'introduzione a regime di un solo guidatore resta però uno dei nodi più caldi sul tavolo aperto con i sindacati. «In tutti gli incontri avuti con l'amministratore delegato delle Ferrovie - ha affermato il segretario generale dell'Orsa, Armando Romeo - non si è mai parlato di esuberi». Per quanto riguarda la sperimentazione dell'agente solo alla guida dei treni, che dovrebbe partire entro quest'anno, «l'amministratore delegato ha chiesto più volte di attivare un esperimento - ha proseguito Romeo - ma mai il sindacato si è detto d'accordo. Prima dell'attivazione della sperimentazione, debbono essere definite tutte le condizioni di sicurezza sia per quanto riguarda i macchinisti sia per l'esercizio e quindi per l'intero sistema. Solo in quel caso si potrà aprire il negoziato, ma solo nell'ambito del nuovo contratto collettivo nazionale, del quale rinnovo non abbiamo ancora notizie». La sperimentazione del "guidatore solo" è prevista su alcune tratte e in alcune grandi aree metropolitane, supportata da adeguata innovazione tecnologica. Sul fronte lavoro, si punta al contratto unico di settore, a una manovra sui regimi di orario, ammortizzatori sociali. Azioni «indispensabili», secondo Moretti, alla luce dell'ingresso di nuovi operatori che punteranno ai settori più remunerativi, con conseguenti esuberi di settore. Le uscite previste nel 2007 sono 4.500, a fronte di 1000 assunzioni di cui metà a tempo determinato. A fronte di un turn over sostenuto nei prossimi anni, il 2008 dovrebbe vedere altri 3.000 lavoratori in uscita, 2.500 nel 2009, per un totale di diecimila in tre anni. L'obiettivo è il recupero dell'efficienza con taglio agli sprechi per 120-150 milioni nel 2007. |