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Solo undici persone sui mezzi diretti in discoteca, nessuno dall'Aquila. «Ma è un'iniziativa che mette l'Abruzzo al passo con le realtà più grandi» PESCARA. Solo undici ospiti per i pullman dei «Dark angels», gli angeli custodi del popolo della notte che il sabato sera affollano le discoteche della costa abruzzese. Non ha avuto successo la prova organizzata dalla Lz Investigazioni in collaborazione con la Sangritana, ma i quattro pullman vuoti non fermano i «Dark angel»: il progetto andrà avanti, anche se con una maggiore pubblicità. LA PARTENZA. Alle 22,30 del sabato, Pescara, dopo lo shopping e l'aperitivo lungo come impone lo stile milanese, è ancora a cena. In piazza della Repubblica, Antonio La Caprara, autista della Sangritana, è solo nell'autobus e ascolta la radio. Aspetta il popolo della notte, ma il primo ad arrivare per andare in sicurezza, al club "Gattopardo" di Alba Adriatica è il cronista del Centro. L'orologio della redazione, che scandisce il ritmo del cuore della città, segna le 22,35 quando arriva anche Mattia Giansante, responsabile dell'associazione culturale la Radice su invito del deputato Dante D'Elpidio, il presidente dell'Unitalsi che presta la collaborazione al debutto degli angeli della notte. Parte da qui la girandola di telefonate tra gli autisti della Sangritana con il compito di portare in discoteca i giovani che vogliono andare a ballare in discoteca e accompagnarli a casa. NESSUNO A L'AQUILA. Ma a Pescara c'è solo una persona (due con il cronista), tre a Chieti, sei a Teramo e all'Aquila neanche una. Undici viaggiatori in tutto. Si parte così alle 23,31 con una delegazione di tre «Dark angels». L'autobus svolta in corso Vittorio Emanuele mentre una pattuglia della polizia municipale misura la velocità degli automobilisti con il telelaser sotto gli occhi attenti di una prostituta. L'autobus marcia sulla corsia preferenziale e imbocca l'Asse attrezzato in direzione Dragonara per recuperare i passeggeri teatini e, con una sola macchina, proseguire verso Alba Adriatica. Comincia da qui la marcia di avvicinamento in discoteca. VIAGGIO IN RELAX. L'autostrada è sgombra. Il primo pannello a messaggio variabile avverte: «Se sei stanco fermati. Non rischiare». E' questo l'obiettivo di Lucia Zilli, imprenditrice di Tortoreto, che con il progetto «Dark angels» vuole offrire un servizio per frenare le stragi del sabato. In prima fila c'è un'elegantissima Melissa Di Sano, salita a piazza San Giustino: «Un'iniziativa di pregio che mette l'Abruzzo al passo con le maggiori realtà italiane», dice. Un'ancora di salvezza per i genitori in ansia: «Se anch'io avessi un figlio», dice «lo manderei in discoteca con un servizio così per stare tranquilla». Anche Mattia Giansante, in prima linea con l'associazione la Radice per aumentare la sicurezza stradale, promuove il progetto: «Entro il 2010 l'Unione europea ha in progetto di dimezzare i morti sulle strade, ma l'Italia è ancora indietro. Uno scenario di morti e feriti che incide anche sulle spese della sanità. Quindi, se lo Stato investe in prevenzione, il beneficio è immediato. La legge impone», afferma, «che il 50 per cento dei proventi delle multe deve essere investito per incrementare la sicurezza stradale, ma non si fa abbastanza e quella delle multe è sempre più un'arma per fare cassa». Ma, avverte, l'autobus per la discoteca, da solo, non è sufficiente a cambiare le carte in tavola: «E' necessario il contatto diretto con i ragazzi, abbinare il trasporto con l'educazione stradale e spiegare cosa succede quando ci si mette alla guida dopo aver bevuto o consumato droghe». Il viaggio in autobus da Pescara fino a Alba Adriatica è una passeggiata rilassante. Senz'auto, lo stress del viaggio scompare e la difficoltà di trovare un parcheggio non tocca a te. L'ARRIVO AD ALBA. Ad aspettare il popolo della notte all'ingresso del Gattopardo c'è Lucia Zilli, tailleur beige a quadri, in compagnia di Loredana Di Lorenzo, presidente della Sangritana. Uno sguardo alla villa barocca illuminata di rosa e si entra nella discoteca gestita da Daniele Panichi, Vincenzo Campetti e Paolo Giorgini. Comincia adesso il divertimento, ma per i «Dark angels» è obbligatorio tenere gli occhi aperti: «Amici ma non complici», è il monito dell'imprenditrice. Quindi se un minorenne beve troppo o viene sorpreso a consumare droghe, scatta almeno una segnalazione ai genitori. Il club intanto si riempie. Il deejay Maurizio Zerd, insieme a Remo Mariani, comincia a alzare il volume. Il direttore artistico Gianni Schiuma accende il popolo della notte con le sue parole. ORE 2: TUTTI A CASA. Alle 2 arriva la banda delle cubiste e in pista non si cammina più. La notte, qui ad Alba Adriatica, è ancora lunga, ma è già ora di ripartire. |