Data: 05/03/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
In discoteca con i bus della Sangritana. Sabato sera il primo esperimento. Partito da Lanciano il "Dark Angels": i passeggeri sono stati soltanto 9, ma l'iniziativa sarà presto ripetuta. E col "popolo della notte" anche una mamma

Di Lorenzo e Zilli soddisfatte «E'un progetto di alto valore simbolico»

Lanciano. - E' stata la "prova del 9": tanti, infatti, erano i ragazzi (c'era anche un quindicenne con mamma "al seguito") che hanno partecipato al primo atto del progetto "Angeli della notte", iniziativa contro le stragi del sabato sera che coinvolge in Abruzzo l'associazione Dark Angels, l'Unitalsi e la Sangritana.
L'altra sera,a bordo degli autobus messi a disposizione dall'azienda di trasporto, hanno raggiunto dai quattro capoluoghi di provincia la discoteca "Il gattopardo"di Alba Adriatica poco prima di mezzanotte e,dopo aver ballato ed essersi divertiti (l'ingresso nel locale per loro era gratuito), sono risaliti in pullman alle 3 per fare tranquillamente ritorno a casa, in compagnia dei volontari dell'associazione, questi ultimi pronti (ma non ce n'è stato bisogno) a prevenire e fronteggiare qualsiasi episodio di intemperanza, dovuto magari ai fumi dell'alcol «I ragazzi erano 9, ma anche se fossero stati soltanto in due saremmo ugualmente soddisfatti - sottolinea la presidente dell'associazione Dark Angels, Lucia Zilli - L'importante era lanciare questo messaggio forte. Abbiamo ricevuto complimenti e adesioni simboliche da tutto l'Abruzzo e non solo: due discoteche di altre regioni si sono già fatte avanti. Mi hanno commosso, poi, il fax di sostegno ricevuto dall'associazione Vittime della Strada e la poesia che ci ha inviato una ragazza, rimasta invalida a seguito di un incidente».
L'iniziativa, insomma, sarà certamente ripetuta. «Siamo stati ben lieti di offrire il nostro contributo e continueremo a farlo - aggiunge la presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo - Siamo certi che, alla lunga, la risposta da parte dei giovani sarà sempre più convinta». «Si tratta della prima opportunità a livello nazionale - conclude Dante D'Elpidio dell'Unitalsi - e il nostro auspicio è raggiungere un numero sempre maggiore di ragazzi, coinvolgendo i titolari delle discoteche».

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