Data: 06/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Ticket sui farmaci, ora vanno tolti» I segretari del centrosinistra chiedono l'abolizione della mini tassa. Venerdì vertice dell'assessore alla Sanità con sindacati e medici per trovare soluzioni alternative

PESCARA. «Non è ancora quello che vogliono i cittadini che si aspettano già da domani che siano aboliti i ticket sui farmaci, ma quello raggiunto è un grosso passo avanti, che conferma come i capigrupppo, i segretari della maggioranza e la giunta di centrosinistra, abbiano trovano una azione comune. Adesso il taglio dei ticket è nelle mani del Consiglio regionale».
Marco Gelmini, segretario di Rifondazione, al termine della riunione di maggioranza su ticket e taglio degli aumenti delle indennità dei consiglieri regionali, si dice sereno e convinto che presto ci sarà una svolta a favore dei cittadini e pensionati. A conferma delle sue parole alle 19 arriva il documento della maggioranza. L'Unione conferma la scelta di «sospendere i tickets sanitari». I segretari di Ds, Margherita, Rifondazione, Sdi, Udeur, Verdi e Italia dei Valori hanno dato mandato ai capigruppo in Consiglio regionale di «verificare» a livello tecnico con l'assessore al bilancio, Giovanni D'Amico e con quello alla sanità, Bernardo Mazzocca «soluzioni alternative».
I passaggi burocratici sono ancora da definire nei dettagli, mentre quelli politici hanno bisogno di approfonddimenti, tanto che ieri sera, segretari e capigruppo hanno posto la richiesta di avere un confronto prima che tutte le questioni relative alla sanità: ticket, piano di riordino, e nuovo piano sanitario, giungano in Consiglio regionale. Prima del dibattito in Aula, è stato sottolineato, è «necessio arrivare, ad un confronto in "Cabina di regia" sul piano di risanamento sanitario».
L'assessore, Mazzocca per evitare altre polemiche sui ticket, ieri sera ha ricordato che venerdì prossimo incontrerà i rappresentanti di sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anaao, dei medici di famiglia, dei pediatri e dei farmacisti ospedalieri. Con loro valuterà i provvedimenti assunti sulla spesa farmaceutica, a cominciare dall'introduzione dei ticket sui medicinali.
Nel documento finale dei capigruppo di maggiorazna, nelle ultime tre righe, si accenna al problema delle indennità dei consiglieri regionali, ossia dell'aumento dello stipendio da 4 a 5 mila euro l'anno. I consiglieri ripetono di voler eliminare lo scatto ma, finora poco si è fatto in questa direzione. Il problema secondo l'Unione «va risolto rapidamente in analogia col già scelto programma di razionalizzazione della spesa pubblica».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it