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LANCIANO. Un'operazione immobiliare da 8 milioni di euro nell'area di risulta in centro. Palazzi, parcheggi, aree verdi e la sistemazione della viabilità sono gli interventi previsti dalla Stu (Società trasformazione urbana). Il Comune accelera i tempi per realizzare il piano, in vista dell'apertura della nuova stazione in via Bergamo, ed esorta la Sangritana a firmare il protocollo d'intesa. Vengono quindi accelerati i tempi per definire il destino dell'area di risulta del centro-città. Fra poche settimane la vecchia stazione e i binari chiuderanno per sempre ai treni ed entrerà in funzione il nuovo scalo in via Bergamo. Si sono fatti frequenti quindi gli incontri fra il Comune, promotore del progetto di trasformazione urbana (si tratta, in pratica, di un accordo fra l'amministrazione e un privato per riqualificare aree cittadine) che coinvolge l'ippodromo e l'area della Sangritana, e la dirigenza dell'azienda di trasporto. Nei giorni scorsi i due enti sono stati ricevuti, nella sede pescarese della Regione, da tecnici, dirigenti e dall'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, ai quali l'urbanista bolognese Giovanni Crocioni ha illustrato la Stu. Il via libera definitivo all'operazione - che ha già incassato l'ok della Provincia - deve venire proprio dalla Regione, socio unico della Sangritana e quindi proprietaria dell'area al centro della trasformazione urbanistica. «L'assessore Ginoble è parso particolarmente favorevole alla Stu», riferisce il sindaco Filippo Paolini, «adesso andranno fatte le verifiche burocratiche e dovranno essere informati gli uffici del demanio e del patrimonio. Al di là di questo è stato apprezzato il progetto di valorizzazione di tutta l'area». Quello che si attende, ora, è il parere definitivo dell'esecutivo regionale. In ballo ci sono otto milioni di euro, tanto è il valore economico dell'operazione immobiliare che si vuole mettere in atto fra Comune e Sangritana. Il primo ristrutturerà il nucleo storico dell'ex calzificio Torrieri, risalente ai primi del ?900, che ospiterà uffici pubblici. Il resto dell'area sarà edificabile: potranno costruirvi gli undici proprietari attuali, sempre in base a quello che prevede la Stu (firmeranno anch'essi un accordo di programma con il Comune). Poi sorgeranno piazze, aree verdi, parcheggi e l'ex tracciato ferroviario sarà utilizzato per creare una strada di penetrazione più ampia per il centro. L'ippodromo Villa delle Rose dovrebbe rimanere così com'è, senza l'allargamento dell'anello: le corse dell'Unire sono più lontane che mai. Potrebbero invece essere ristrutturate le tribune per creare un'area concerti all'aperto. Dal canto suo la Sangritana, che metterà a disposizione le aree, avrà in contropartita la possibilità di ampliare le volumetrie per migliorare servizi e uffici. La vecchia stazione del 1915 resterà come monumento storico, sede di un piccolo museo dei treni. «Mi auguro che la Sangritana firmi a breve il protocollo d'intesa», è l'appello lanciato dal sindaco, «quella della Stu è un'operazione interessante per la società e l'assessore Ginoble ha dimostrato grande apprezzamento». Il protocollo d'intesa sarà formato da poche pagine, giusto per mettere nero su bianco che sull'ex area di risulta i due enti lavoreranno insieme. Nel giro di un paio di mesi l'operazione Stu potrebbe approdare in consiglio comunale, per poi approntare il programma integrato per arrivare al bando finale per la realizzazione dei primi interventi. |