Data: 09/03/2007
Testata giornalistica: La Stampa
Epifani vuole altri sgravi "Redditi bassi tartassati".
"Chi guadagna 1200 euro paga più tasse di prima"

SCATTA LA CORSA Al FONDI DELLE MAGGIORI ENTRATE FISCALI

Roma. «Bisogna intervenire ancora sul reddito dal lavoro dipendente perchè gli sgravi promessi, in realtà, hanno funzionato solo per i carichi familiari e perchè le addizionali hanno peggiorato le attese e le speranze: con 1.200 -1.300 euro netti al mese si pagano più tasse di prima». Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani critica le recenti scelte in materia, fiscale che penalizzano i redditi più bassi, operai e pensionati, e mette le mani avanti in vista della redistribuzione del surplus fiscale.
«Intanto - ha spiegato ieri Epifani a Firenze - vorrei capire il quanto di questo surplus: un conto è se si tratta di 8 miliardi, un conto se si parla di 10 o di 6. Stiamo parlando di un tesoretto strutturale, cioè qualcosa che può essere restituito senza contraccolpi? In questo contesto le priorità sono quei problemi che la Finanziaria non ha affrontato, come la condizione dei pensionati, il problema degli incapienti, di coloro che sono in condizioni difficili». Chiosa Sandro Bondi di Forza Italia: «Finalmente è arrivata una parola di verità, e da un pulpito al di sopra di ogni sospetto». Il governo invece non si fa trovare impreparato. «Se il boom delle entrate fiscali si consoliderà la destinazione del surplus potrebbe interessare più di un settore. E la decisione a favore di una redistribuzione equilibrata sarà oggetto di un confronto con i sindacati» ha "spiegato ieri il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani al congresso di Legacoop. «Vediamo se nei prossimi mesi si conferma il buon andamento di fine 2006 e poi, se è così, possiamo valuta re un ventaglio di misure. Lo vedremo ai tavoli anche coi sindacati». Il ministro del Lavoro Cesare Damiano, invece, insiste sulla sua richiesta: utilizzare una quota dell'extragettito per finanziare i nuovi ammortizzatori sociali. Confesercenti, invece, chiede di tagliare le tasse.
«Con urgenza», sottolinea il presidente Marco Venturi, che suggerisce anche di «ridurre la spesa pubblica, eliminando lussi e sprechi, per ricavare ulteriori risorse.

«Pensioni, intesa prima del Dpef»
Botta e risposta tra Cisl e governo. «L'accordo su pensioni, crescita e pubblico impiego va fatto molto prima della messa a punto del Dpef e comunque prima delle elezioni - ha dichiarato ieri Raffaele Bonanni - altrimenti il sindacato è pronto a iniziative clamorose». A suo parere Prodi dovrebbe aprire al più presto il confronto con il sindacato mantenendo così «la parola data». La replica di palazzo Chigi è arrivata attraverso il sottosegretario Enrico Letta, «Il governo non vuole fare nè fughe in avanti sui singoli temi, nè dilazione dei tempi, vogliamo giocare a carte scoperte», ha spiegato il braccio destro di Prodi. Che ha confermato l'intenzione di aprire a breve «un'ampia sessione di concertazione» su previdenza, ammortizzatori sociali, sviluppo, crescita e produttività.

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