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PESCARA. Alla fine lo slogan dei sindacati è stato: «soddisfatti ma con quale amarezza». La vertenza anti-ticket tra Regione e sindacati ieri ha fatto un passo avanti: entro il 23 marzo l'assessore Bernardo Mazzocca presenterà una nuova delibera con «misure alternative ai ticket» sui farmaci. Un cambio di rotta attuato dopo le pressioni, i cortei e i documenti prodotti dai sindacati dei pensionati. «Si tratta di un'iniziativa che va vista nell'ottica della continuità con la firma dell'accordo appena sottoscritto con il Governo», ha esordito Bernardo Mazzocca, «e che sarà portata in tempi brevissimi all'approvazione della Giunta e del tavolo di monitoraggio». Il confronto su come togliere i ticket (0.50 euro a confezione e 1 euro a ricetta) si è tenuto nella sala riunioni dell'assessorato alla sanità a Pescara dove si soono inccontrati diversi esponenti dei sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e dall'Ugl, delle organizzazioni sindacali della medicina pubblica dipendente e convenzionata, e con loro una delegazione dei farmacisti ospedalieri. Nel merito delle soluzioni alternative deciderà l'assessore, ma ieri sono circolatre alcune ipotesi, in particolare due sono fattibili. La prima prevede che le farmacie attueranno la distribuzione dei medicinali per nome e per conto della Regione. In pratica è la Regione Abruzzo che acquista «per nome e per cconto» i farmaci e rifornisce le farmacie, in modo da limitare i costi della vendita ma, c'è il nodo, ancora da risolvere, del compenso che spetta ai farmacisti. Altra ipotesi è quella di «uniformare» i farmaci più costosi i cosiddetti «griffati» a quelli generici come i gastro-protettori. Scelte che si potranno fare solo dopo una concertazione, anche questa non semplice, tra Regione, sindacati ma soprattutto con i medici e farmacisti. L'assessore Mazzocca, inoltre, si è anche impegnato a presentare, entro sabato 31, una proposta alternativa al ticket dei dieci euro sulla diagnostica e specialistica e sulla regolamentazione uniforme su base regionale dei ticket sul pronto soccorso. Soddisfatto dell'esito dell'incontro il capogruppo in consiglio regionale d'Abruzzo dell'Italia dei valori, Bruno Evangelista. «L'iniziativa» osserva, «muove in maniera decisa verso l'abolizione a breve dei ticket sulla farmaceutica. Durante la riunione sono emerse indicazioni utili che partendo dalla avvenuta approvazione da parte del governo del piano della regione Lazio, ha preso in considerazione alcuni aspetti apportando variazioni significative tali da potersi figurare la proposta abruzzese come un superamento del tutto originale ed a mio parere migliorativo del piano laziale». Una bocciatura su tutti i fronti, invece, arriva dal centrodestra. «Il piano di risanamento del deficit sanitario è un autentico falso d'autore», dice il capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale, Mario Amicone, «che prevede due vergognose rapine: una per il Governo per "grattare" quel contributo di un milione di euro indispensabile per tenere in vita il nostro sistema sanitario, l'altra per i contribuenti abruzzesi perchè saranno chiamati ancora a ripianare con altre tasse il deficit 2005 e 2006». |