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PESCARA. I pensionati della Cgil ritengono che la positiva decisione di eliminare i ticket sia arrivata tardi, rendendo complicata la rimozione di questi tributi sanitari. «E' senz'altro positivo», secondo il segretario regionale dello Spi-Cgil, Domenico D'Aurora, «avere finalmente indotto la Regione Abruzzo ad assumere la decisione di eliminare i ticket e proporre misure alternative». La strada però, ha aggiunto, adesso è più «complicata». «Intervenire ora», secondo D'Aurora, «dopo la firma del piano di rientro con il Governo, significa purtroppo percorrere una strada molto più complicata per modificare quanto sottoscritto. L'effettiva abolizione del balzello sui farmaci richiederà, quindi, tempi non brevissimi, mentre i cittadini continueranno a pagare». I pensionati della Cgil sono, dunque, «soddisfatti, ma con qualche amarezza». La Uil Abruzzo in una nota, invece «l'archiviazione della vicenda sia rapida e lineare». «Si attende», si sottolinea, «solo l'ultimo atto, una proposta formale della giunta regionale per la definitiva cancellazione dei ticket sui farmaci, concretizzando la volontà espressa in questo senso da tutti i capigruppo della maggioranza, in risposta positiva alla manifestazione sindacale del 10 febbraio». In merito ai ticket su diagnostica, specialistica e pronto soccorso la Uil Abruzzo ricorda «la scadenza del 31 marzo ci viene dal ministero della Salute, che ha stabilito che fino a quella data si debba seguitare a pagare gli assurdi dieci euro ad analisi». L'Ugl, con il segretario Geremia Mancini, invece «ha affermato che «non esistono alternative» al ritiro del provvedimento sui ticket. «il sindacato nella sua interezza si è mostrato responsabile, ma ora è necessario da parte della Regione: il ritiro dei ticket». |