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In funzione il nuovo tracciato: sabato prossimo parte il primo treno LANCIANO - E' stato un percorso lungo vent'anni, ma finalmente il sogno del nuovo tracciato Lanciano-San Vito della Sangritana diventa realtà. Si comincerà sabato prossimo, 17 marzo, con corse di "pre-esercizio": in pratica, prove tecniche. Poi, non appena gli esperti daranno l'ok, ci sarà l'inaugurazione ufficiale per il trasporto di passeggeri e merci: si prevede subito dopo Pasqua. L'entrata in esercizio della nuova linea consentirà di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza: appena 9 minuti tra Lanciano e San Vito Marina, e 30 tra Lanciano e Pescara. Inoltre, il collegamento Lanciano-Pescara sarà intensificato con la presenza di ben 16 coppie di corse tra le 5.35 del mattino e le 22.50 di sera. Così, per raggiungere il capoluogo adriatico, da Lanciano e fermate intermedie, si potrà fare a meno del mezzo privato. Un segnale importante a riprova di come la Regione Abruzzo, azionista dei riferimento, consideri la Sangritana punto di riferimento del trasporto su rotaia. Sarà una commissione nazionale, come prevedono le normative vigenti, a dare il via al "pre-esercizio" dei treni, che partiranno dalla nuova stazione realizzata a Lanciano, in via Bergamo. «Si tratta di una serie di verifiche dettagliate - spiega la presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo - che vengono eseguite sui convogli, che viaggeranno tra Lanciano e San Vito Marina, naturalmente senza passeggeri, per accertare non solo i tempi di percorrenza, ma per controllare che tutto proceda secondo i requisiti stabiliti e per tarare le velocità e la segnaletica. Il pre-esercizio rappresenta un passo fondamentale e imprescindibile prima di concludere un percorso che speravamo si rivelasse più breve». In effetti, i tempi per l'inaugurazione sono slittati più volte, nonostante tutti i collaudi effettuati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbiano dato risultati e pareri positivi. Qualche ritardo è stato accumulato dall'Ustif di Pescara (Ufficio sicurezza trasporti impianti fissi), che avrebbe evidenziato la necessità di alcuni adeguamenti, che però non dovrebbero creare grossi problemi, né rallentare ulteriormente la data per il sospirato taglio del nastro. «Gli impianti sono tutti perfettamente rispondenti alla normativa», sottolinea la presidente Di Lorenzo. |