Data: 11/03/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Montesilvano: Tarsu alle stelle. Cresce anche l'addizionale Irpef. Il commissario Rocco trova la quadratura del cerchio
nell'inasprimento delle tasse e delle imposte

MONTESILVANO - Quasi una mazzata gli aumenti inseriti nel nuovo bilancio di previsione del Comune di Montesilvano e a sostenerne gli oneri saranno come sempre i 43 mila residenti. Un 20 per cento in più per le tariffe-rifiuti (la famosa Tarsu) e 0,8 per cento in più dell'addizionale Irpef: queste le voci più pesant, che i contribuenti dovranno fronteggiare. Così, nonostante le dichiarazioni rese qualche giorno fa dal commissario straordinario Fulvio Rocco («Nessun taglio per i servizi sociali, ma solo qualche ritocco necessario e Ici invariata»), la quadratura del cerchio è stata raggiunta, ma a che prezzo. Il bilancio andava improrogabilmente pareggiato ed il commissario si è trovato di fronte ad una situazione economico-finanziaria sfilacciata come non mai, con buchi e strappi molto complicati da ricucire: debiti fuori bilancio di oltre 2,3 milioni di euro, che saranno risanati in tre anni come prevede la legge, ma comunque ineludibili. Sforamento del tetto di spesa legato alla gestione precedente.
E nel frattempo sono intervenute spese non previste: la messa in sicurezza della discarica che un giorno o l'altro si esaurirà, un tempo aveva un costo della durata di 5 anni, con la nuova legge la gestione è stata prolungata addirittura fino a 30 anni, per cui la Deco ha chiesto soldi ai comuni consorziati.
Montesilvano ha dovuto mettere in bilancio un extra di 240 mila euro, come quota parte di questi oneri di gestione, per cui una famiglia che pagava circa 150 euro di tassa-rifiuti (abitazione-tipo di 100 metri/quadrati), nel 2007 ne pagherà 180. Sono saltati fuori altri 220 mila euro di spesa per le nuove elezioni, altri 350 mila per i mutui, mentre la spesa per il personale è rimasta intorno ai 7,2 milioni di euro l'anno. Altri costi da fronteggiare quelli dei servizi sociali, ai quali giustamente il commissario ha dato preferenza assoluta. L'assistenza - svolta dai dipendenti dell'Azienda Deborah Ferrigno - è cresciuta di oltre 550 mila euro, per cui una bella fetta degli introiti fiscali (pari ad oltre 2 milioni) sarà dirottata all'Azienda, che ha ricavi bassissimi. Infatti solo il 5 per cento degli assistiti può pagarsi i servizi che riceve, gli altri sono diseredati ed abbienti senza un euro in tasca. La "manovrina" era nell'aria ed è arrivata puntuale a pochi giorni dalla scadenza: entro fine mese il bilancio dovrà essere approvato ed il commissario lo firmerà con un atto monocratico, dopo aver sentito i sindacati, che hanno dato l'ok. Ma non manca chi fa notare che l'aumento della Tarsu non potrà certo ripianare i tanti debiti, al massimo servirà a pareggiare i costi del servizio o a fare qualche investimento. E sempre sulla Tarsu ricordiamo che nel 1997/98 Gallerati, di fronte ad una totale disfunzione del servizio (c'erano solo 10 netturbini e tre camion scassati), fu costretto ad aumentare del 100% le tariffe. Dal 1° gennaio 1999 subentrò poi la Ecoemme (Deco più Comune), che avviò la raccolta differenziata oggi ancora molto bassa.

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