Data: 20/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Fasciani contro Melilla: decideva tutto lui. La parlamentare: voglio essere giudicata per il lavoro che faccio, Fassino solidale

PESCARA. «Mi hanno chiamato Piero Fassino,Marina Sereni e tanti altri parlamentari che mi hanno offerto la loro solidarietà. E' stato ingeneroso attaccarmi per la popolarità, so di non esserlo, ma io voglio essere giudicata per quello che ho fatto e che farò». L'onorevole diessina, Pina Fasciani, fa scendere dall'alto la replica a chi l'ha indicata come la "signora nessuno" della politica abruzzese, o come la sindacalista di cui quasi nessuno ricorda lotte e vertenze, o peggio, per essere una sconosciuta eletta attraverso le alchimie di partito. Pina Fasciani è così divenuta l'emblema dello strapotere delle segreterie del potere partitico che riesce a far eleggere chi vuole, garantendo stipendi e onori.
La fulminante carriera politica di Pina Fasciani è balzata in prima serata su Rai Tre, con l'inchiesta che il giornalista Riccardo Iacona ha dedicatato alla scelta dell'Ulivo a Pescara, all'interno degli speciali di «W l'Italia». Fasciani non nasconde la sua irritazione, non tanto per il servizio giornalistico, «avrei gradito che si fosse parlato più delle cose che ho fatto. Ma evidentemente il regista e il giornalista hanno voluto rendere un'altra realtà, che io giudico parziale».
Fasciani ha un sospetto: che sia finita nel mirino perchè contro, «chi nel partito aveva sempre deciso il destino degli altri». Alla sollecitazione di fare il nome di questo uomo di potere dei Ds, non si tira indietro: «Il compagno Gianni Melilla, che stimo, ma durante la trasmissione sembrava che lui non c'entrasse nulla con il partito e con le scelte fatte in questi anni. A me, invece, pare che lui abbia fatto una fulgida carriera». Insofferente alla critica che «non le dà merito», Fasciani elenca le sue iniziative parlamentari. «Lo sviluppo dell'aeroporto, la difesa dei precari, la viarante alla Statale 16, la superstrada del Liri, la legge anti sfratti».

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