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(ANSA) - BOLOGNA - ''Un'altra tegola sulle teste dei pendolari: e' stato ridotto il servizio di pulizia sui treni della regione''. Lo affermano in una nota congiunta le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Salpas-Orsa che denunciano il rischio di un ''ulteriore abbassamento degli standard di qualita' delle pulizie sui treni ai danni dei pendolari, a causa delle politiche gestionali di Trenitalia'', che i sindacati definiscono ''scriteriate''. Le organizzazioni chiedono quindi alla Regione di intervenire nei confronti di Trenitalia, ''perche' le difficolta' conseguenti le politiche gestionali dell'azienda ferroviaria non si scarichino, per l'ennesima volta, sui pendolari, andando a gravare sui livelli occupazionali della nostra regione''. Nel dicembre 2006 - spiega la nota - operavano sui treni regionali circa 270 addetti alla pulizia. A gennaio sono state eliminate 20 unita' dal servizio e dal 12 marzo e' stato fatto un altro taglio di circa 45 unita'.''Riteniamo che le pulizie siano parte integrante del ciclo di produzione del servizio ferroviario ed elemento essenziale nella determinazione del livello di qualita' percepita - osservano i sindacati -. Pertanto, se prima la pulizia sui treni non era sicuramente consona al rispetto che meriterebbero gli utenti pendolari che viaggiano per necessita', come ci si deve aspettare che sara' nel prossimo futuro?''. Da qui la protesta e la richiesta di un intervento della Regione. Dopo che la recente gara di assegnazione del Servizio ferroviario regionale (Sfr) ha visto cadere la scelta sul consorzio Trenitalia-Fer-Act-Atcm - conclude la nota - i sindacati temono che ''ancora una volta si parta con il piede sbagliato, con l'idea che tanto poi alla fine qualcuno a cui farla pagare, sotto forma di disservizi di varia natura, lo si trova sempre'' |