Data: 21/03/2007
Testata giornalistica: La Repubblica
Liberalizzazioni, fiducia possibile. Oggi seduta fiume alla Camera. Bersani alla City; potete scommettere sul nostro sistema, la ripresa è in corso

Roma. - «E' evidente che ora stiamo riflettendo sulla necessità di porre la fiducia anche alla Camera. Il ministro per lo Sviluppo Economico Bersani solo poche ore prima, a Londra, ha rassicurato i fondi internazionali sulla voglia di liberalizzare dell'Italia. Garanzia della ripresa economica. Poi è andato direttamente a Montecitorio si è scontrato con il concreto rischio che il decreto sulle liberalizzazioni non sia convertito entro il 2 aprile. «L'ostruzionismo a un decreto di questo genere - sottolinea-è una delle pagine politiche meno nobili e meno giustificabili che io ricordi. Il centro destra ha perso anche questa occasione, vorrà dire che faranno i liberali un'altra volta».
La decisione sulla fiducia sarà presa oggi in un'ennesima conferenza dei capigruppo che potrebbe proporre in alternativa una seduta fiume per licenziare il decreto nella notte e permettere al Senato di votarlo dalla prossima settimana. A Palazzo Madama la fiducia è già inevitabile.
Ieri le votazioni sono andate avanti a rilento: oltre un centinaio di votazioni separano il decreto dalla sua approvazione.
Non è bastato l'avvicinamento sull'articolo 13. La Casa delle libertà lamentava che quelle norme modificano la legge Moratti sulla scuola allontanandosi così dall'argomento liberalizzazioni. Alcuni emendamenti dell'opposizione sono stati approvati, ma le operazioni non si sono velocizzate: «Noi abbiamo approvato i loro emendamenti-- si lamentava ieri il capogruppo di Rifondazione Comunista Gennaro Migliore -- vogliono alzare creare una turbativa al governo».
Molto distanti invece rimangono le posizioni sull'articolo 12 che revocale concessioni per la costruzione dell'Alta Velocità ferroviaria a quelle aziende che l'hanno ottenuta senza una gara d'appalto. Sarà oggi l'ultimo scoglio, ma il relatore Andrea Lulli è convinto che non saranno approvate modifiche rispetto all'attuale formulazione. Il capogruppo alla Camera dei Verdi AngeloBonelli accusa Forza Italia: «E' una manovra a tenaglia: Schifani al Senato si lamenta che il provvedimento dovrà essere approvato senza esaminarlo, ma qui fanno di tutto per allungare i tempi». Di contro dall'opposizione si risponde che non c'è nessun atteggiamento strumentale, ma obiezioni di merito sulle misure presenti nel pacchetto Bersani.
Domani le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori hanno annunciato che manifesteranno davanti a Montecitorio «a favore delle liberalizzazioni e contro il boicottaggio e l'ostruzionismo del Centrodestra».

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