Data: 21/03/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Via Roma, bagarre sulla riapertura. Il Consiglio comunale vuole che torni a essere percorribile

Chi la vuole riaprire, chi la vuole chiusa in modo permanente, chi vuole ridurre le tasse ai commercianti della zona. La protagonista delle riflessioni è sempre la famigerata via Roma chiusa ormai da qualche anno è divenuta un cantiere inattivo della metropolitana di superficie. Una situazione insostenibile sia per gli esercizi commerciali, sia per i residenti e sia per la viabilità che, fino a quando non verrà attuato un progetto organico, è nel completo caos sia per la chiusura di via Roma sia per la chiusura di viale Ovidio. In pratica le due arterie principali, via Venti settembre e viale della Croce Rossa, sono le uniche due strade percorribili con tutti i disagi del caso.
Il Consiglio comunale, intanto, facendo proprio l'ordine del giorno dei consiglieri Vincenzo Santucci (Udc) e Alessandro Piccinini (An), ha dato via libera alla riapertura al transito delle auto. Ma l'architetto Federica Di Vincenzo, a nome del comitato tutela di via Roma, considera la riapertura «un passo indietro. Basti pensare ai molteplici benefici di cui godrebbe la città senza smog, inquinamento acustico e traffico». Secondo l'architetto «è indispensabile, dunque, adottare un nuovo piano della mobilità, che preveda una progressiva ma incisiva riduzione della circolazione di mezzi di trasporto privato in Centro storico. Ed è inutile sottolineare che i primi a beneficiarne sarebbero proprio i commercianti che, dal canto loro, potrebbero impegnarsi a differenziare e migliorare l'offerta, assicurandosi così una clientela non più di passaggio, bensì abituale ed attratta dall'alta qualità dei prodotti».
Samanta Di Persio dei Comunisti italiani, invece, si chiede se è sufficiente diminuire le tasse o se è possibile fare altro? «Se ci si vuole addentrare in via Roma si può "ammirare" una tipica strada da centro storico: sporcizia ovunque, tubi che sono stati lasciati scoperti ed in superficie dopo i lavori, di nuovo sanpietrini divelti e sconnessi, grandi buche anche vicino a tombini che così diventano pericolosi. Certo, ben vengano soluzioni per abbassare le tasse, ma se non c'è un mantenimento civile della via è un po' difficile che i cittadini o i turisti siano invogliati al percorso». La Sinistra Giovanile, infine, dice che «l'Amminsitrazione ha per mesi preso in giro i commercianti, assicurando la riapertura della strada. Ma le proposte di Piccinini e Santucci la dicono lunga sulla non percorribilità dell'ipotesi. Oltre al danno anche la beffa».

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