Data: 22/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«W L'Italia». Fasciani attacca «Non hai raccontato la verità» Iacona: il problema sono i partiti

PESCARA. Botta e risposta sulle colonne dell'Unità, tra la parlamentare Ds, Pina Fasciani e il giornalista della Rai 3, Riccardo Iacona, curatore delle trasmissione «W L'Italia». Nello speciale televisivo, secondo la Fasciani, non si è dato spazio alle sue attività politiche e iniziative a favore dei cittadini. «Da qui l'amarezza», scrive nella lettera all'Unità la parlamentare pescarese rivolgeendosi a Iacona, «di scoprire che il tuo obiettivo non è stato quello di raccontare ciò che hai visto, ma quello che volevi vedere. Qualcosa che ha che fare con i congressi dei Ds? Forse».
Oggi il quotidiano vicino ai Democratici di sinistra, invece, pubblicherà una risposta di Iacona. «Nessun accanimento personale nei confronti dell'onorevole Pina Fasciani», scrive il giornalista, «lei è stata gentilissima, ha dato possibilità di raccontare la difficile scelta di una candidatura. Il problema, però, non è Pina Fasciani che è una persona perbene, come tutti gli altri che sono intervemuti alla trasmissione. Il punto, invece, è cosa sono diventati i partiti. Come hanno utilizzato la legge elettorale e, come si sono radicati sul territorio. La questione riguarda la Fasciani come buona parte dei deputati. Questo è stato il racconto dello speciale "Pane e politica", ossia il tema», conclude Iacona, «di come stiamo selezionando la classe dirigente».
Per i Ds di Penne, invece, l'inchiesta di "W l'Italia", non ha fatto emergere nulla di nuovo.
«E' stato solo confermato il decadimento politico della classe dirigente attuale», affermano i diessini pennesi. In tempi non sospetti, ossia dopo l'indicazione di Pina Fasciani al posto di Tecla Rosa nella lista elettorale alla Camera dei Deputati, la Quercia di Penne aveva inviato una lettera (23 febbraio 2006) al segretario nazionale dei Ds, Piero Fassino, per protestare contro il «comportamento prepotente dei dirigenti provinciali che avevano prevaricato e ignorato le indicazioni venute dalla base», scrissero i Ds di Penne. «Quanto abbiamo visto domenica sera in televisione nel servizio inchiesta di Riccardo Iacona», sostiene il professor Gabriele Graziosi, dirigente della sezione Ds di Penne, «ha evidenziato non soltanto la bruttura della vigente legge elettorale che ha consentito a tanti illustri sconosciuti come Pina Fasciani di accedere alla Camera o Senato, ma soprattutto la crisi di un partito che rischia di perdere sempre più consensi perché zavorrato in buona parte, specie nei suoi apparati periferici, da una classe politica dirigente attenta soltanto alla ricorsa di cariche elettive o all'ottenimento di privilegi personali».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it