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Pescara. La locomotiva è deragliata rischiando di saltare la balaustra e finire nella strada sottostante. Se è deragliata, la colpa di qualcuno sarà. E questo qualcuno, quando sarà individuato, dovrà rispondere del reato di pericolo di disastro ferroviario. Due le indagini sul treno merci uscito dai binari all'alba di martedì alla stazione centrale e chiuso, per fortuna, con soli due feriti, i macchinisti. Una inchiesta è condotta dalla Polizia Ferroviaria (comandante Valerio D'Ettorre) ed è già a buon punto, l'altra - con altri tempi -diretta da "Rfi". La Polfer ha ricostruito una possibile sequenza degli eventi che hanno portato al deragliamento e per renderla definitiva ha ascoltato, per tutto il giorno, ancora ieri, decine di testimoni. Gli elementi in mano agli investigatori fanno ipotizzare, al momento, un errore umano perchè semafori e linee indicavano lo stop per il treno merci e via libera per l'espresso che era in sosta al binario vicino. Probabilmente c'è stata un'errata interpretazione dei segnali, di questo drammatico malinteso bisogna capire i motivi. E adesso, altre reazioni. La Federconsumatori accusa Trenitalia di non «avere procedure d'urgenza per limitare i danni agli utenti nel totale disinteresse dell'assessore regionale ai trasporti». L'associazione si riferisce ai danni patiti dai passeggeri dei treni che hanno subito ritardi oppure sono stati soppressi in seguito all'incidente. «C'era tutto il tempo per attivare servizi sostitutivi e fornire informazioni ai clienti». Infine: il senatore di Forza Italia Andrea Pastore sollecita una ispezione ministeriale e misure per garantire agli operatori delle ferrovie, e di conseguenza ai cittadini, elevati livelli di sicurezza. Vai all'inizio -------------------------------------------------------------------------------- Visita il sito Il senatore Pastore interroga il ministro dei trasporti e solleva il problema della sicurezza mentre la Federconsumatori denuncia il ripetuto disagio dei viaggiatori Tutti contro Trenitalia Pescara. E' Il giorno delle polemiche dopo il deragliamento di un treno merci nei pressi della stazione ferroviaria di Pescara Centrale. Un incidente che, solo per un caso, non ha avuto gravissime conseguenze in quanto se la corsa non si fosse arrestata contro un palo dell'elettricità il convoglio sarebbe precipitato nella trafficatissima via Ferrari che corre sotto il rilevato ferroviario. Quindi in primo piano emerge il problema della sicurezza. In secondo luogo l'interruzione della linea ha provocato gravi disagi ai passeggeri di altri convogli in transito senza che venissero attivati con tempestività opportuni servizi sostitutivi. La vicenda è già finita in Parlamento con un'interrogazione presentata al ministro dei Trasporti dal senatore Andrea Pastore. Dopo aver premesso che solo per un puro caso si è evitata una tragedia, il sen. Pastore afferma che all'origine dell'incidente potrebbero esserci errori umani e problemi tecnici o strutturali. Al ministro il parlamentare abruzzese chiede di sapere «quale sia la situazione relativa alle norme di sicurezza e quale sia lo stato di modernità delle infrastrutture ferroviarie che incidono nel tratto relativo alla stazione Centrale di Pescara». Ovviamente viene anche chiesto «quali misure si intendano adottare per garantire agli operatori delle ferrovie e, di conseguenza ai cittadini, elevati livelli di sicurezza a cominciare dall'adeguamento tecnologico delle infrastrutture ferroviarie e dei mezzi di trasporto utilizzati per le persone e le merci». Critiche senza mezzi termini nei confronti di Trenitalia arrivano dalla Federconsumatori che punta l'indice sulla scarsa considerazione in cui l'azienda ferroviaria tiene i propri viaggiatori. L'ennesima riprova si è avuta proprio dopo l'incidente ferroviario di martedì mattina. «I viaggiatori - tuona l'associazione in difesa degli utenti e dei consumatori - sono stati lasciati in abbandono». E contestando le dichiarazioni di un portavoce di Trenitalia aggiunge: «Non è vero che le soppressioni dei treni erano limitate alle sole stazioni di Porta Nuova e Pescara Centrale. Cera tutto il tempo di attivare servizi sostitutivi. fornire informazioni immediate e utili ai viaggiatori, ma nulla di tutto questo è stato fatto. Trenitalia non solo ha mentito. ma non ha neanche, ritenuto opportuno scusarsi con i tanti passeggeri che hanno subito un forte disagio e sicuramente uno stravolgimento della propria agenda quotidiana con relative problematiche nei luoghi di lavoro, studio e impegno». Quindi l'amara constatazione: «I passeggeri in Abruzzo vengono considerati come merci». |