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Lamentele dal Comune «Pochi in piazza per colpa della Rsu» SULMONA. «Amiamo il nostro territorio, vogliamo lavorarci». Dietro questo striscione gli studenti peligni hanno sfilato tra operai, impiegati e pensionati. Una presenza allegra e rumorosa, ma anche motivata. «Dipendenti Start, sei mesi senza stipendio», diceva un altro. Testo inquietante per molti cassintegrati locali, quell'azienda infatti dovrebbe subentrare alla Finmek. Significativo l'intervento, durante il comizio, di un rappresentante degli studenti peligni: Savino Montelisi, alunno dell'istituto per geometri di Sulmona. «Sosteniamo le lotte dei lavoratori» ha detto dal palco «perchè sono anche le nostre. Chiediamo di restare sul nostro territorio anche dopo aver terminato gli studi, invece, sempre più spesso siamo costretti ad emigrare verso altre realtà più ricche per poter lavorare». Savino ha anche parlato della precarietà, problema molto sentito anche dagli studenti. Negli slogan come sugli striscioni era ben visibile il sentimento prevalente nella mobilitazione: il timore di non riuscire più a fermare la crisi, la paura di vedersi ulteriormente "staccare" da territori più ricchi, più fortunati o solo più protetti. Un sentimento solo in apparenza contrastante con l'allegria, il vociare divertito di alcuni pezzi del corteo. Perché quel sentimento è, purtroppo, il vero collante del comprensorio in questo periodo e spiega come mai ieri commercianti e artigiani hanno chiuso in massa i negozi e hanno applaudito i manifestanti. Comprensorio unito come poche altre volte, dunque. Ma nella «pancia» del corteo qualche malumore non è certo mancato. A sottolineare alcune "sbavature" la Fiom provinciale, settore maggiormente penalizzato dalla crisi e non a caso anche quello maggiormente rappresentato in mezzo al serpentone, con oltre 500 metalmeccanici, senz'altro la delegazione più numerosa. «Eppure», rimarca il sindacalista Alfredo Fegatelli, «nessuno di noi è salito sul palco a parlare dei problemi del settore metalmeccanico, il più bersagliato dalla crisi. Tutti hanno parlato dei nostri problemi ma non hanno permesso alla categoria di intervenire per far parlare dei problemi i diretti interessati». Polemiche di altra natura da parte dei dipendenti del Comune. Il pubblico impiego non ha potuto scioperare perchè un sindacato autonomo, nelle scorse settimane, ha proclamato un'altra mobilitazione per fine mese (la commissione di garanzia ha avvisato i sindacati la scorsa settimana), ma negli uffici sono state organizzate assemblee per consentire di partecipare al corteo. «In tutti gli uffici tranne che al Comune di Sulmona», dice Venanzio Piccoli «dove la Rsu non si è neanche preoccupata nemmeno di fare richiesta d'assemblea». |