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Signor direttore, sono ormai vari anni che si discute all'Aquila di nuovo piano regolatore con un alternarsi di incarichi e senza avere ben chiari gli obiettivi; ci ritroviamo così in una posizione di stallo, mentre da tutte le parti si invoca il piano operativo e/o il Prg. La filosofia trasversale a tutte le forze politiche aquilane sembra essere quella di non esplicitare gli obiettivi veri e di sottrarre la nuova pianificazione al controllo democratico dei cittadini. Noi chiediamo al centrosinistra di segnare un'inversione di rotta rispetto all'episodicità ed alle pratiche clientelari messe in atto dal centrodestra e testimoniate dalle numerose varianti al Prg. Come Rifondazione ci opponiamo alla logica imperante che ha portato ad opere inutili e sovradimensionate come il megaparcheggio, la metropolitana di superficie o il villaggio turistico Pal-Impianti. Sulla questione metropolitana poi, eravamo stati facili profeti: la notizia relativa al deferimento in sede di Unione europea dell'appalto della tramvia conferma ciò che sosteniamo da sempre, con buona pace del sindaco Tempesta, che anche in questa occasione - ne siamo sicuri - farà come le famigerate tre scimmiette. Riteniamo ormai improrogabile l'avvio di un serio dibattito nell'Unione sui contenuti, che ponga al centro della nostra azione un modello di sviluppo ecosostenibile in cui torni ad essere centrale l'interesse generale e della tutela dell'ambiente, in modo da costruire un contropiano partecipato e alternativo che nasca dai quartieri e dalle frazioni; un contropiano basato su bilancio ambientale, valorizzazione delle aree naturali a più alta valenza e costruzione di una rete ecologica urbana che connetta tutte le aree verdi tra loro e con le aree protette, creando in tal modo un primo sistema tra il fiume Aterno, Colle Roio, Lago Vetoio, Colle Macchione e le aree archeologiche; che rilanci le aree produttive attraverso una riqualificazione dell'accoglienza e dell'accessibilità (infrastrutturale, informatica e creditizia) e il recupero-rifunzionalizzazione dei capannoni dismessi. Proponiamo inoltre un'implementazione mirata e diffusa del turismo, attraverso la creazione di vere e proprie nodalità integrate e funzionali alle porte dei parchi (Assergi-Camarda, Arischia). Il Prc continuerà inoltre la battaglia per una riqualificazione di Piazza D'Armi che ne conservi la peculiarità di polmone verde, implementandone la vocazione sportiva e del tempo libero e sviluppando al suo interno servizi ed attività ricreative gestite dalle associazioni no-profit presenti sul territorio.
* Segretario Prc L'Aquila |