Data: 25/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Appello del sindaco sul progetto della Stu «E' un'operazione che non intralcia il Prg ma Provincia e Regione decidano subito»

LANCIANO. Un piano che segna una svolta per la città, e per questo da condividere con tutti, dai cittadini alle altre forze politiche. Dall'amministrazione comunale arriva un messaggio chiaro sul progetto della Stu - società di trasformazione urbana - su ex Torrieri, Valle della Pietrosa e fiera. L'occasione è stata il convegno sulla pianificazione urbanistica svolto in una sala gremita. Il sindaco Filippo Paolini incalza Provincia e Regione a dare l'assenso all'operazione, che oggi è ferma al nodo sull'area di risulta Sangritana. Con i tempi che si accorciano in vista dell'apertura della nuova stazione, è il momento delle decisioni: «Guai a farsi scappare l'occasione di risanare dal degrado e di valorizzare alcune aree-simbolo della città».
I progetti. Una platea attenta e silenziosa, soprattutto quando Giovanni Crocioni, il progettista del programma integrato delle aree Stu, mostra i tre progetti: sull'ex calzificio Torrieri (che comprende anche l'ippodromo, uffici e stazione della Sangritana), Valle della Pietrosa e area fiera.
«Sono emergenze da affrontare subito, a prescindere dal piano regolatore», afferma l'urbanista bolognese, «non c'è nessuna forzatura, né colata di cemento. E' un disegno che nasce dalle istituzioni, ma che si sviluppa con le risorse del mercato».
La città del futuro avrà una piazza, un parcheggio interrato, negozi, uffici e un grande parco urbano al posto della Pietrosa; un quartiere residenziale e un centro congressi e commerciale dove si trova l'attuale fiera; complessi di edilizia residenziale, strade e parcheggi nelle aree della stazione.
L'appello. E' il nodo-Sangritana oggi a rallentare il decollo della Stu. L'operazione immobiliare con l'azienda di trasporto regionale è malvista da esponenti del centrosinistra in Regione, Provincia e Comune i quali l'hanno bocciata ad elevato interesse speculativo. La Sangritana concederebbe l'area di risulta a chi ci costruirebbe. Un'aperazione valutata circa 8 milioni di euro.
Al convegno era assente la presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo (Margherita), bloccata da un impegno a Roma.
«Ci troviamo di fronte ad una svolta», sottolinea il sindaco Filippo Paolini (FI), «l'operazione Stu è stata già approvata dal consiglio comunale nella precedente legislatura: l'amministrazione non tornerà indietro».
Il messaggio è rivolto a Regione e Provincia. «Siamo disposti a dialogare con tutti e ad accogliere contributi, non le polemiche sterili», continua Paolini, «la Stu è qualcosa che si può fare, muove ricchezza e risolve situazioni critiche. La Sangritana non può esimersi, e non credo che lo farà, dal considerare che quella diventerà un'area di risulta. Chi lavorerà per l'abbandono di quella zona se ne assumerà le responsabilità. La Stu è un'operazione pulita e trasparente».
La Provincia. Assenti Tommaso Coletti e rappresentanti politici della Regione, a rispondere a Paolini tocca all'assessore Giovanni Di Fonzo - che nei giorni scorsi si era esposto pubblicamente contro la Stu - illustrare le perplessità della giunta provinciale: «Credo che il Comune debba ridare al Prg la priorità rispetto ad altre decisioni di carattere concertato. Bisogna aprire una discussione ampia con le rappresentanze istituzionali e sociali. La Provincia vuole poter dire la sua, ad esempio sul tracciato ferroviario che non va interrotto».
Prg e antenne. L'appello per il nuovo piano regolatore arriva anche, nel corso del convegno, dal comitato civico anti-antenne di Villa Andreoli-Iconicella.
«Il Comune deve dotarsi nel più breve tempo possibile di un Prg, che indichi in modo puntuale e senza margini di discrezionalità le zone destinate ai siti tecnologici», incalza il presidente Antonello Paolucci, «nel frattempo siano bloccati lavori e nuove autorizzazioni». «Sul piano regolatore siamo in ritardo, ma entro il 2007 andremo in consiglio comunale per l'adozione», fa il "mea culpa" il sindaco, «ma si badi bene, andare avanti nel frattempo con il progetto della Stu e con gli altri strumenti urbanistici non toglie nulla all'interesse diffuso di cui è portatore il Prg».

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