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Sorgentone: dalla commissione solo un parere tecnico. Appello a Del Turco da Giammorretti
PESCARA. «Quello del ministero delle Infrastrutture è solo un parere tecnico sul mezzo, e non un giudizio sull'opera intera. Spetterà alla Regione dare l'approvazione dell'appalto, e dovrebbe farlo sulla base di valutazioni di merito, se cioè la filovia è utile ed efficace per conseguire gli obiettivi preposti di riduzione del traffico e dell'inquinamento. Attendiamo quindi il responso della Regione, che comunque non sarà quello definitivo». E' il presidente dell'associazione Strada Parco, Mario Sorgentone, a frenare l'entusiasmo della Gtm e dei fautori della filovia dopo il via libera dato mercoledì sera dalla commissione tecnica del ministero delle Infrastrutture, che ha definito «innovativo» il sistema di trasporto proposto della Ballfour Beatty, l'azienda che si è aggiudicata l'appalto da 31 milioni di euro per la filovia sulla strada parco. Secondo Sorgentone, «se il consiglio regionale sarà coerente con la posizione assunta ufficialmente dal presidente Del Turco, dovrebbe fermare l'appalto, altrimenti significa che Del Turco sarà stato messo in minoranza e quindi non avrebbe più la piena legittimità a governare. Noi rimaniamo nella convinzione che la filovia rappresenti un tragico errore per la città», sottolinea Sorgentone «perchè non risolverà i problemi del traffico e annullerà in maniera irreversibile la funzione sociale e culturale della strada parco. Ma rappresenta anche la sconfitta della partecipazione e della "cittadinanza attiva", perchè non è stato consentito ai cittadini e alle associazioni di potersi confrontare su un'opera che incide così fortemente sul territorio e sulle abitudini dei cittadini. E' stato perfino negato l'accesso agli atti progettuali, forse nel timore che potessimo documentare le carenze e le contraddizioni più volte denunciate». Anche il consigliere provinciale Aurelio Giammorretti, presidente di Proposta Popolare, sottolinea come «nessuno degli avversari della filovia ha mai contestato la qualità di tale prodotto. Ora in tempi strettissimi la Regione dovrà valutare se sia legittimo concludere un appalto con la precisa consapevolezza di non poter conseguire risultati efficaci, e se ricercare una soluzione legittima per sostenere gli oneri di annullamento della procedura, facendoli gravare sul finanziamento dell'appalto in corso o dividendoli tra gli enti responsabili del mancato tempestivo intervento». Soddisfatto il presidente della commissione consiliare sanità Glauco Torlontano. «L'appalto in realtà è superiore ai 31 milioni di euro, perchè alla ditta il ministero verserà altri 5 milioni e 600 mila euro per l'acquisto dei sei bus», spiega il professor Torlontano. «Come Comune imporremo la scelta di filobus ibridi ma con alimentazione a metano, con motore non a gasolio, per abbattere ancora di più le emissioni inquinanti». |